
Ci sonoaddiie poi ci sonorituali.Back to the Beginning, l’ultimo concerto dei Black Sabbath, è stato molto più di un evento, una veracelebrazione collettivadove la leggenda ha preso forma un’ultima volta. Sabato5 luglio 2025, aVilla Park, Birmingham, là dove tutto è iniziato, laband pioniera dell’heavy metalha detto addio congraziae profondaintensità.
Ozzy Osbourne, seduto come un sovrano sul suo trono, ha dominato la scena con la stessa forza con cui affronta la malattia (il Parkinson, diagnosticato nel 2003 ma rivelato pubblicamente solo nel 2020). Ogni brano è diventato un atto di comunione: ilpubbliconon si è limitato ad ascoltare, ha cantato con un’intensità collettiva poetica.
Accanto a lui, sul palco,Tony Iommi, il vero architetto sonoro dei Sabbath, con i suoi riff taglienti e solenni che hanno definito il genere.Geezer Butler, basso pulsante e mente lirica della band, ha steso la spina dorsale delle canzoni con precisione e profondità. EBill Ward, dietro la batteria, presenza silenziosa e fondamentale, tornato per questa data dopo anni di distanza dai palchi.
Dopo vent’anni, la formazione originale si è riunita per l’ultima volta.War Pigs,Iron Man,Paranoid: titoli simbolo di una rivoluzione musicale che loro stessi hanno generato. Il tempo si è fermato, piegandosi alla potenza di quattro uomini e della loro città.
La giornata è stata un flusso continuo di esplosività. Fin dalle prime ore, il palco di Villa Park ha pulsato con l’energia di band come i Mastodon, che hanno aperto le danze con le loro architetture sonore complesse e potenti, seguiti a ruota dai Rival Sons e dagli Anthrax, che hanno scaldato l’atmosfera con la loro inconfondibile carica. Anche gli Halestorm e i Lamb of God hanno lasciato il loro segno, preparando il terreno per le successive ondate sonore.
I Metallica sono saliti sul palco con la consueta furia: i loro classici hanno trovato spazio accanto a versioni ruvide e sentite dei brani Sabbath, senza manierismi. I Guns N’ Roses hanno preso una strada più emotiva: la loro “Sabbath Bloody Sabbath” era carica di tensione e malinconia.
GliSlayer e iPantera ci hanno invece ricordato di come il metal sappia ancora far male nel modo giusto. Il sordo rombo di questa sezione di giornata è stato amplificato anche dalla presenza degli Alice in Chainscon le loro atmosfere cupe e avvolgenti e dalla maestria dei Tool, la cui precisione ipnotica ha guidato il pubblico in un percorso musicale quasi trascendentale. La furia primordiale e consapevole dei Gojira ha poi sigillato questa parte dell’evento.
Ma è stato Tom Morello a cambiare completamente registro, con i suoi Supergroup A e Supergroup B. Ha messo insieme formazioni così assurde da sembrare irreali: Slash, Steven Tyler, Billy Corgan, Ronnie Wood, K.K. Downing, Lzzy Hale, David Ellefson. Si sono lanciati inSweet Leaf, Walk This Way, Believer, Bark at the Mooncon la libertà di chi suona per sé e per chi non c’è più.
Il culmine di questa giornata epica non poteva che essere il ritorno di Ozzy Osbourne e il gran finale con i Black Sabbath, che hanno riportato tutti alle radici del suono, chiudendo il cerchio di una giornata che rimarrà scolpita nella memoria.
Ogni dettaglio della giornata ha avuto unsignificato profondo. Dallascaletta concepita come un’odissea emotiva, aivideo tributoinviati daElton John, Dolly Parton, Jack BlackeCyndi Lauper. L’evento ha raccoltooltre 140 milioni di sterline, destinati in gran parte alla fondazioneCure Parkinson’s. Ma il lascito più prezioso èsimbolico:Birminghamha celebrato i suoi figli più ribelliintitolando ponti ai Sabbath, installandopanchine commemorative, promuovendomostree persino unballettoispirato alla loro musica.
Il gran finale,Paranoid, ha visto riunita la band sotto una pioggia difuochi d’artificio. Ma la vera esplosione era già avvenuta,dentro chi c’era e in chi guardava da casa. Ozzy non ha chiuso un’epoca: ha dimostrato che lafragilità può convivere con la forza, che ilrock non è solo volume, ma anche verità. Checantare, a volte, è un gesto d’amore disperato. Ha urlato«Let the madness begin!» all’inizio. E noi, oggi, possiamo solo rispondere:grazie per la follia.
Scaletta – 5 luglio 2025, Villa Park
- 13:30–13:45Mastodon
- 13:52–14:07Rival Sons
- 14:15–14:29Anthrax
- 14:37–?Halestorm
- 15:00–15:15Lamb of God
- 15:25–16:00Supergroup A
- 16:07–16:22Alice in Chains
- 16:29–16:44Gojira
- 16:51–17:01Drum-Off
- 17:08–17:48Supergroup B
- 17:55–18:10Pantera
- 18:17–18:37Tool
- 18:44–19:12Slayer
- 19:21–19:46Guns N’ Roses
- 19:53–20:23Metallica
- 20:38–20:58Ozzy Osbourne
- 21:13–21:48Black Sabbath
Link utili:
- Pagina di wikipedia dedicata all’evento
- Playlist Spotify realizzata per l’evento da Ozzy Osbourne
- Black SabbathBack to the Beginning(Full Set)
