Diamoci una sveglia! Non sono un economista, sono una persona che una mattina ha deciso che le cose si potevano dire in modo diverso, senza chiedere permesso. Le porte, nel tempo, le ho attraversate lo stesso, alcune aperte, altre sprangate, qualcuna sfondata. Con le proprie forze si impara a tenere gli occhi aperti, per necessità, prima ancora che per virtù. Il punto è questo, i mercati finanziari non raccontano più l’economia reale da tempo. Trump lo ha capito prima di tutti bisogna dargliene atto, con tutto il disgusto che si riesce a mettere in un applauso. Ogni dichiarazione sui dazi, ogni “accordo vicino”, ogni “nemico dell’America” è una regia studiata a tavolino.
Come il fruttivendolo sotto casa che il lunedì mattina ti avvisa: “le arance finiscono giovedì, se vuoi te ne metto da parte”. Tutti comprano, tutti fanno scorta, il bancone si svuota. Il giovedì arriva il carico nuovo e le arance costano la metà. Nel frattempo il fruttivendolo aveva già venduto tutto a prezzo pieno. Geniale, no? Il tira e molla non è confusione è il prodotto, ed è in vendita da anni, sotto i nostri occhi. Noi, invece, guardiamo il telegiornale convinti che stia succedendo qualcosa di vero, aspettiamo che si sistemi, speriamo e restiamo fermi come si è sempre fatto in questo paese.
Aspettiamo che qualcuno risolva, che qualcosa cambi, che arrivi il carico nuovo. Nel frattempo qualcun altro compra in basso e vende in alto e noi lo ringraziamo pure, perché almeno i dazi non sono aumentati. La vera rivoluzione è silenziosa è quella di chi smette di farsi fregare, di chi davanti al bancone vuoto non si stupisce, perché aveva già capito chi aveva svuotato le cassette.

Noi italiani i mercati li guardiamo da lontano, con quella diffidenza antica che sa di paura e di rassegnazione. Ed è esattamente quello che conviene a chi quei mercati li muove. Comodo, per loro, comodissimo. Quando apriremo gli occhi sarà già troppo tardi, nel frattempo quel fruttivendolo si sarà comprato tutti i fruttivendoli d’Italia e farà il prezzo dei prodotti che gli pare a lui, raddoppiato come minimo. Flyby!
