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Mar 25 Giugno, 2024 - 23:06

Le origini della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Il prossimo 30 agosto il via alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia e giunta all’ottantesima edizione. Un appuntamento che dal 1932 riunisce i nomi più importanti del mondo della Settima Arte nella magica cornice del Lido di Venezia, suggestiva porzione di terra che separa la laguna dal mare.

Nonostante si collochi come uno dei maggiori festival cinematografici di prestigio e di certo il più antico al mondo, della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si conoscono le attuali virtù, di anno in anno il programma e la selezione ufficiale, mentre rimane meno nota la storia della cosiddetta “Biennale Cinema”. Un passato invece da ripercorrere, da quando la Mostra sbocciò nel fertile terreno della XVIII Biennale d’arte; il primo appuntamento rispettava esattamente lo spirito della Biennale e non vi era alcuna forma di competizione: nacque così “L’esposizione internazionale d’arte cinematografica”, vera e proprio mostra volta a valorizzare il cinema come forma d’arte.

Fu il conte Giuseppe Volpi di Misurata – l’allora presidente della Biennale – a includere la Settima Arte nel mondo della Biennale, proponendo un primo insieme di pellicole che potessero testimoniare l’importanza del cinema come espressione artistica e manifestazione culturale, dimostrandone anche il valore educativo. La prima edizione in assoluto prese così vita dal 6 al 21 agosto 1932 presso l’Hotel Excelsior del Lido di Venezia e fu subito accolta in maniera più che positiva, con otto Paesi che aderirono e proposero diverse pellicole. Ad aprire le danze fu il film di Rouben Mamoulian Dr. Jekyll and Mr. Hyde (1932). Per quanto dovesse essere un appuntamento con cadenza biennale, visto il prestigio subito acquisito e l’entusiasmo internazionale, l’Esposizione divenne appuntamento annuale dal 1935 per poi, nel 1936, essere ribattezzata Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e prendere la forma più vicina a quella attuale, con l’introduzione di una giuria internazionale.

Il Palazzo del Cinema di Venezia

Visto il successo della Mostra al Lido per l’anno successivo venne costruito anche un edificio dedicato, il Palazzo del cinema, tuttora sede principale della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica; nel corso degli anni il Palazzo del Cinema ha subito diversi restauri e ampliamenti, restando comunque fedele all’assetto originario: è ancora nella storica Sala Grande che avvengono le proiezioni principali della Mostra e le premiazioni. 

Ed è proprio dal 30 agosto al 9 settembre 2023 che nella Sala Grande e negli altri spazi dedicati all’ottantesima Mostra saranno proiettati i film in concorso e fuori concorso; molto attese le pellicole Priscilla (regia di Sofia Coppola), Coup de Chance di Woody Allen, The Killer di David Ficher, Dogman di Lui Besson. E ancora Ferrari, pellicola con la firma di Michael Mann con Penelope Cruz, Adam Driver e Patrick Dempsey. In concorso anche Adagio di Stefano Sollima, Comandante di Edoardo De Angelis, Enea di Pietro Castellitto. I film italiani in concorso sono ben sei, tra i quali si trova anche il frutto della prima esperienza dell’attrice Micaela Ramazzotti alla regia: Felicità.

Adagio (2023) di Stefano Sollima

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