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Il Muretto di Milano: mattone dopo mattone

Chi non conosce ilMuretto, dove in parte la scena dell’Hip Hop Italianoè nata, dovrebbe leggere questo articolo. Non si parla solo di uno spazio fisico, ma di un vero e proprio punto di riferimento storico pre, e ora anche post,Social Network. Uno spazio fondamentale per tanti degli artisti che oggi ascoltiamo in cuffia o vediamo intervistati inPodcaste canaliYoutubecome:Real Talk,Esse Magazine,Redbull Droppa,Spit MTV Italia,Outpump.Dopo un periodo di silenzio, negli ultimi anni è tornato a vivere grazie alle azioni, ai bisogni e alla passione di un gruppo di artisti che, a partire dal2023, ha riportato ilfreestyleal centro deirumors. Ognimercoledìsera, quell’angolo di cemento, si è trasformato in unepicentro culturale, attirando centinaia di persone con voglia di condividere corpo a corpo l’energia delRapdal vivo e sostenere un movimento. Primi anni ’80, proprio lì, dove fermentava laScienzadoppia Hanche inItalia, erano queste le zone protagoniste: Piazza San Babila,Corso Vittorio Emanuele, Largo Corsia dei Servi. IlMurettodiMilano: mattone dopo mattone.

Foto dalla pagina instagram “Il Muretto Freestyle”, Milano, 2025

Se avete visto rapper e DJ comeFabri Fibra,Club Dogo,Marracash,Jake La Furia,Guè,Emis Killa,Dargen D’amico(exCorvo D’Argento),Lazza,Ensi,DJ Skizo,DJ Enzoe altri, questo pezzo di storia è indispensabile. Anche se avete calpestato dellinoleumvicino ai campi da basket nelle piazze dellebig citieso in provincia, tra i capitoli della storiaa del’Hip Hopnon può mancare quello delMuretto. A fineanni ’90e inizio2000, Largo Corsia dei ServiaMilanoera tappa obbligata per chi voleva iniziare neiRap Contest, sputando rime e dando vita ad appunti su carta. Per gli appassionati diStreet Cultureera un punto di riferimento dove immergersi e condividere con lacommunityun senso di appartenenza. Si incontrava chiunque:danzatori, chi improvvisavafreestyle, gliMC(Master of Cerimonies), cultori delBeat Boxe,SkaterseWriters, tra bozze digraffitio scambi dipantoneper riempire lettere.

MURETTO BLASTER 2024, foto ufficiale direttamente dalle street battles di freestyle al Muretto di Milano, Luglio 2024

Un tempo esisteva un mondo in cui le persone si incontravano ogni giorno, senza la presenza deiSocial. Niente gruppi suFacebook,WhatsAppoTelegram, nessuncyberbullismo, nessunasindrome di Hikikomori, né leggi contro gli assembramenti. Incontrarsi era il modo naturale per prevenire, comunicare, sfidarsi, fare amicizia e affrontare le proprie paure. AlMurettotutto questo era possibile senzaselezione all’ingresso, praticando le celebriArti dell’Hip Hope i suoiquattro elementi, a cui si aggiunge un quinto spesso dimenticato: ilKnowledge. La conoscenza della storia e delle radici di una cultura è fondamentale. Tutti potevano e possono partecipare, rappresentando un potente antidoto contro la marginalità. Quel mondo è cambiato: oggi i primi contatti avvengono spessoonline, inchato tramitee-mail. Con l’arrivo della grandeTrasformazione Digitale, le comunità delMurettohanno iniziato a frammentarsi, e il luogo ha attraversato diverse fasi che sembravano segnare la fine.

Il Muretto di Milano, dal canale YoutubePublic History, video realizzato dagli studenti di Public and Digital History dell’Università di Salerno e di Digital Public History dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Non sono mancati iblitze le minacce da parte di vicini e commercianti che, nel2009e nel2012, hanno messo a rischio la continuità dellaline updi quel luogo, che settimanalmente ospitavabboy,bgirleCypher. Tra questi va ricordata la storica crew di BreakdanceBandits, che scivolava sui pavimenti di questo crocevia. Il fenomeno dell’Hip Hop, infatti, nasce nelle feste di quartiere (Block Parties) e solo in un secondo momento si trasforma in qualcosa diPop. Dal2023, la voglia di fare musica è tornata più forte che mai e un gruppo di artisti, tra cuiGiuss Dawg,Cuta,Drimer,Trauma,Paps,Efsi9,Sconer,Casco, ha ripreso a incontrarsi proprio lì, dove tutto ha avuto inizio. Di mese in mese, attorno a questereunionsi è formato un vero e proprio movimento che ha unito passato e presente, mattone dopo mattone. Proprio con il singoloMATTONE#1firmatoMuretto Milano, i principali esponenti del collettivo hanno creato una fusione tra l’old schoolRape le influenze contemporanee dellaTrap. CitandoCasconella terza strofa del brano, che vede ilfeaturingdiDrimer:

Ci trovi in centro alla mischia, il pubblico salta, si agita, fischia
Ed in un mondo in cui conta l’immagine, noi gli diamo la peggiore mai vista
Mercoledì è giorno sacro come il sabato per un sionista
La strada mi ha reso un artista, cresciuto alla vista di questi mattoni

Video Ufficiale di MATTONE #1, primo singolo del collettivo Muretto Milano

Come ogni struttura che si rispetti, le pareti hanno bisogno di solidità. In questo frenetico2025, si ferma il tempo conMATTONE#2amarzo, seguito daMATTONE#3uscito il7 maggiosu tutti glistoredigitali. Il nuovo singolo mostra unMurettodiverso, con voci che si aprono in modo inedito, raccontando la loro storia sulbeatdiP3nguin. Al ritornello «Milano guarda dall’alto, sa bene dove sto andando», si percepisce il legame tra territorio e persone. Una regola della Costituzione delMurettoèlasciare il luogo più pulito di come si è trovato, perché è lui a ospitarci. Con questa apertura senza censure e la politica del“no foto”, gli eventi legati al movimento sono aumentati, creando spazi per tanteturbe giovaniliche altrimenti resterebbero chiuse in cameretta o nei bagni di qualcheclub. A puntare i riflettori su questo ha contribuito la vittoria diCutanella seconda edizione diNuova ScenaconFabri Fibra,Rose VillaineGeolier, che non ha mai nascosto di provenire dalMurettodiMilano, portando il pubblicomainstreama conoscere il luogo.

Scatti rubati dal mercoledì dal Muretto di Milano

Qui è dove si continua a scrivere la storia, dove ilMurettoporta l’esempio che questa cultura rappresenta la libertà di espressione come necessità e non solo pervile denaro. Nelbackstagedi quello cheogni mercoledì alle 20:00si trasforma in momento sacro, c’è un impegno costante che porta avantiMURETTO BLASTER,CLASH4MI,KING OF THE YEAR,M1 BATTLE,CLUB MURETTO. «Puoi dire il ca**o che vuoi, ma dillo bene», questo è un altro dei punti della Costituzione insieme a«Non state addosso alle persone, siamo qui per rappare». Uno spazio in cui per tutte e tutti c’è rispetto, creando un ambientesafedove sicuramente sarebbe interessante vedere piùdonnebuttarsi nel cerchio e dire la propria, per spingere ancora più in alto l’evoluzione della pratica. Non c’è più niente da aggiungere se non3,2,1…Muretto.

MATTONE#3, singolo ufficiale di Muretto Milano, 7 maggio 2025

IlMurettodiMilano: mattone dopo mattone.

MURETTO MILANO:instagram/youtube

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