Perchè al genere umano piace così tanto la provocazione? C’è qualcosa di urticante e al tempo stesso attraente e liberatorio nella satira, nella demenzialità, nella contraddizione. IGallussono un quintettoIndie‑punknato intorno agli ambienti universitari diGlasgow. Tra un passato industriale seguito dal declino e dalla rinascita, la città dellaScozia che ha visto nascereFranz Ferdinand,Mogwai,Primal Scream, ancora una volta è madre di un progetto interessante. Insieme ai cuginiPauledEamon Ewins, insieme aBarry Dolanalla voce, si sono unitiGianluca Bernacchie il bassistaMatt McGoldricke con l’album dl debuttoWe Don’t Like The People We’ve Become, si è affermata la formazione di uno zoccolo musicale duro per la generazione post – crisi e figlia della nuova crisi dei valori.

Che per affogare un po’ di tristezza grigia sia necessaria una pinta di birra, ilRegno Unitonon lo ha mai messo in dubbio; il termineGallusriprende sì uno slang scozzese che significaaudaceosicuro di séma il nome del gruppo ha origini molto più semplici e se vogliamo, ignoranti. Vicino alle rive del fiumeKelvinAGlasgow, ilBar Gallusera il pub dove la band usava riunirsi e nell’ottica dell’onestà autoironica che contraddistingue il concept e della rabbia popolare con cui affrontano glistagese la vita, era inevitabile decollasse il progetto. Il debutto live avvenne per gioco alKing Tut’spuntando sul coinvolgimento diretto del pubblico e la teatralità e passando da qualcosa di multiforme e sgangherato a riempire i club inUKedEuropa.

Nel 2022 hanno vinto il premio come miglior gruppo rock/alternative agliScottish Alternative Music Awards. DopoNice, i singoli successivi comeSplithanno continuato a consolidare il loro stile già dal 2018. Brani iconici comeModeration, What Do I Know e Basic Instincthanno poi proseguito a comporre il portfolio perfetto con cui presentarsi ad un pubblico internazionale portando la loro attitudinepost‑punk,alternativeeindiea seconda delmoodnei festival o comesupport actper band come iBiffy Clyro. Probabilmente questo stareocchi negli occhicon la realtà cruda dell’oggi, ha portato diverse tipologie diaudiencea seguirli. Con quelle influenze stileTalking Heads, un pizzico di roba popmainstreamallaGreen Daye un mix sonorità contemporanee e inca**ate, la miscela è perfetta per essere seguita e avere un seguito abbastanza alto.
InEye to eyeinfatti lacriticaè diretta e tagliente. Un astio dichiarato verso la crescentepolarizzazione socialedata dal precariato creato dal mondo del lavoro: discriminazione, sfruttamento e assenza di autonomia personale. Il brano include espliciti riferimenti alla pandemia diCOVID‑19che descrivono l’ulteriore frattura sociale provocata dallockdowne le ingiustizie emerse dalla crisi sanitaria a livello globale. Una crisi che troppo presto ci siamo scordati a favore di una rapida voglia e necessità di ripresa del mercato, a discapito della salute dei civili.Barry Dolanperò,ringmasterda palcoscenico, ha il carisma giusto per riportare al centro della scena temi che vale la pena non sotterrare sotto il tappeto. È lui che infonde nei concerti deiGallusun’intensità viscerale e spettacolare,showmannaturale tracrowd surfingin sale affollate e nordicoblack humor.

Nel2025finalmentenuovi tour europeie ilnuovo EPdal titoloCool To Drive, presentato dal singoloJust Desserts. Una critica impietosa all’industria musicale e alclichédelle bandsemi‑fiction, con unsounddefinito dai fan comeNew Sleaze(nuovo squallore). L’intero EP, che dura circa 16 minuti, è caratterizzato da sonorità più crude, veloci epunkrispetto al precedente album, ma conserva le melodie attrattive e il sarcasmo deiGallus. Anche inDepressed Beyond Tabletsvolevano distillare tutti gli elementi più sgradevoli delle band che hanno incontrato, dell’industria musicale e di loro stessi per prendere in giro l’interogamedietro il mondo dello spettacolo e la sua idealizzazione. A loro piace far crollare la maschera di questasocietà narcisistaedegoriferitae ci riescono a farla cadere, scivolando nel vuoto, abbandonando la presa, come quando un amore si esaurisce.
Surfare sulla folla e sulla crisi: i Gallus
