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Sevdaliza: la grande rinascita da Ison a Heroina

Una cantante e un’icona che delle polemiche ha fatto il suo punto di forza, come molte artiste contemporanee o più datate, è senza dubbio Sevda Alizadeh. In arte Sevdaliza, nata a Teheran, Iran, in uno dei territori più affascinanti a livello storico e al contempo al centro delle peggiori notizie figlie del terrore bellico odierno. Cresciuta come rifugiata trasferendosi con la famiglia in Europa, Olanda, in un paese completamente diverso dalle origini, è stata influenzata e contaminata dall’Occidente, cercando di unire i vari pezzi del puzzle della sua identità per riempire quelle crepe con l’oro, ricostruendosi passo dopo passo. La storia di molte e molti, conosciuta da pochi e fin troppo snobbata dal grande pubblico che, nel bene o nel male, si concentra più sul prodotto e meno sulla persona. Accusata di incoerenza tra azioni reali e valori dichiarati, schernita per un uso esagerato delle nuove tecnologie quali AI o l’utilizzo di NFT a fini commerciali e tacciata di deepfake all’interno dei video, non ha mai smesso di erogare opere avanguardiste proseguendo nella sua carriera.

Sevdaliza in uno scatto dal set del video ufficiale di Shamaran, parte dell’album ISON, 2017

Dovremmo invece ringraziare artiste come Sevdaliza; Portabandiera di una femminilità che osa e che seppur sotterrata in alcuni momenti dalla critica e venendo accusata di copiare Beyoncè, Rosalía, Lady Gaga, Madonna e Nathy Peluso, ci racconta una storia ben diversa. Sevdaliza è, come ogni grande corpo coraggioso di esporsi, un personaggio pubblico divisivo e nemmeno così noto in Italia come meriterebbe. Viene infatti apprezzata da una grande fan base internazionale per la sua originalità e poetica visiva; il prezzo da pagare per la sovraesposizione però è l’emersione di controversie ed hating, in cui contestano la sua trasformazione da autrice e cantante Avant Pop, Trip Hop, Down Tempo di nicchia, verso il mainstream più sfrenato.

Sevdaiza live a Volksbühne, Berlin 2018, foto di Morganistik

Eppure riesce sempre a toccare forte i temi della vulnerabilità e del potere, con un’eleganza quasi inquietante nel suo stile Cyborg , mantenendo ben salde le basi Alternative R&B, Ambient Orchestrale e in alcuni casi Minimal, senza mai deludere le aspettative. Ci porta con il capolavoro di Ison, album di debutto, pezzi come Marilyn Monroe, Human e Hubris sotto sua stessa etichetta Twisted Elegance e letteralmente, ogni traccia fa parte dello storytelling senza mai spezzare il flow e deludere. Ci trascina in racconti di Mitologia Persiana sconosciuta a gran parte del mondo non arabofono con l’album Shabrang nel 2020, toccando la migrazione dei popoli e il senso di appartenenza con l’inclusione di suoni orientali che finalmente mostrano chiaramente le sue origini e aprono le porte ad altro, un altro di cui abbiamo bisogno.

Video ufficiale del singolo THAT OTHER GIRL dall’EP The Suspended Kid, Sevdaliza, 2015

Sevdaliza è madre di sè stessa e da lì si connette con il mondo; non ha mai firmato con Major e nonostante ciò ha ricevuto nomination ai Berlin Music Video Awards, D&AD Awards, e ha vinto il premio per Visual Effects al Shark Music Video Awards e agli EnergaCAMERIMAGE . Ha scalato le classifiche in oltre 50 paesi e prosegue senza alcun timore la sua ricerca personale esplorando con l’EP Raving Dahlia pubblicato nel 2022 – che porta il nome della figlia dal doppio robotico ‘Dahlia’ – le pressioni sociali verso la perfezione estetica e una vita felice e circondata da bellezza ed affetti. La realtà però è ben diversa e Alizadeh ne è consapevole. L’artista vuole schiavizzare la chirurgia tecnologica per i suoi video e la sua carriera smascherando i nuovi strumenti digitali, proprio per mostrarci come gli stessi ingannino e seducano. Seppur criticata, bisogna riconoscerle il merito di essere una delle poche a percorrere dall’inizio del progetto questo percorso tortuoso, cercando di sfruttare a suo favore l’onda e al contempo dimostrando come le l’idea di un mondo di porcellana privo di errori sia illusoria e irraggiungibile. Nell’atmosfera Dark Electro di THAT OTHER GIRL, brano di lancio della sua carriera, è tangibile.

Copertina ufficiale di ISON, album di debutto di Sevdaliza, 2017

In quanti hanno capito realmente Sevdaliza? Questa è la domanda da porsi. Gli artisti riescono nel proprio intento quando creano uno shock o quando ricevono il consenso e gli applausi dalla maggior parte dei fruitori? L’unica certezza è che con l’annuncio del nuovo album Heroina in uscita a Settembre 2025 vedremo il proseguo di questa grande ricerca. Per ora solo i singoli anticipatori Messiah ed Heroina ci danno un assaggio della nuova opera. Le immagini dei video hanno sempre al centro la stessa icona ma avviene un cambio radicale di rotta: l’introduzione del Reggaeton. Heroina come donna eroica e eroina come sostanza, simbolo di dipendenza e paure. È un messaggio chiaro che lancia in collaborazione con l’argentina La Joaqui, sulla tensione sociale che le donne potenti suscitano e che apre il video con la strofa dedicata alla sua identità di immigrata SWANA, rifiutando stereotipi e pretese di etichettarla.

Scatto dal video musicale di Homunculus con Sevdaliza nel suo periodo di gravidanza, diretto da Willem Kantine

SWANA è un termine decoloniale che indica la regione dell’Asia sud-occidentale e del Nord Africa in sostituzione di Medio Oriente, Vicino Oriente, Mondo Arabo o Mondo Islamico, termini che hanno origini coloniali, eurocentriche e orientaliste e sono stati creati per confondere, contenere e disumanizzare alcuni popoli. Questo 2025 segna uno spartiacque nella carriera di Sevdaliza: dopo anni nell’arte concettuale, è l’inizio di una nuova era – che piaccia o meno – Urban Pop, Gospel e in parte Latina ma ancora profondamente personale, proiettata verso il mercato globale. E’ il ritorno dei movimenti più che dei dischi. Il singolo Messiah è un inno all’equità, un manifesto e un’apertura al panorama multietnico che crea spazio per donne, immigrate, queer, artiste marginali, evocando la nascita di deità moderne. Tutti pronti per il terzo album e il prossimo tour di Sevdaliza per trasformare la vergogna in un nuovo vangelo.

All love is freedom
Why is it such a sin to believe in
The God inside me?

Video ufficiale di Messiah, ottavo estratto dall’album Heroina di Sevdaliza, atteso per l’autunno 2025

Sevdaliza: la grande rinascita da Ison a Heroina

SEVDALIZA: website / instagram

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