Una cantante e un’icona che dellepolemicheha fatto il suo punto di forza, come molte artiste contemporanee o più datate, è senza dubbioSevda Alizadeh. In arteSevdaliza, nata aTeheran,Iran, in uno dei territori più affascinanti a livello storico e al contempo al centro delle peggiori notizie figlie del terrore bellico odierno. Cresciuta come rifugiata trasferendosi con la famiglia inEuropa,Olanda, in un paese completamente diverso dalle origini, è stata influenzata e contaminata dall’Occidente, cercando di unire i vari pezzi del puzzle della sua identità per riempire quelle crepe con l’oro, ricostruendosi passo dopo passo. La storia di molte e molti, conosciuta da pochi e fin troppo snobbata dal grande pubblico che, nel bene o nel male, si concentra più sul prodotto e meno sulla persona. Accusata di incoerenza tra azioni reali e valori dichiarati, schernita per un uso esagerato delle nuove tecnologie qualiAIo l’utilizzo diNFTa fini commerciali e tacciata dideepfakeall’interno dei video, non ha mai smesso di erogare opereavanguardisteproseguendo nella sua carriera.

Dovremmo invece ringraziare artiste comeSevdaliza; Portabandiera di una femminilità che osa e che seppur sotterrata in alcuni momenti dalla critica e venendo accusata di copiareBeyoncè,Rosalía,Lady Gaga,MadonnaeNathy Peluso, ci racconta una storia ben diversa.Sevdalizaè, come ogni grande corpo coraggioso di esporsi, un personaggio pubblico divisivo e nemmeno così noto inItaliacome meriterebbe. Viene infatti apprezzata da una grandefan baseinternazionale per la sua originalità e poetica visiva; il prezzo da pagare per la sovraesposizione però è l’emersione di controversie edhating, in cui contestano la sua trasformazione da autrice e cantanteAvant Pop,Trip Hop,Down Tempodi nicchia, verso ilmainstreampiù sfrenato.

Eppure riesce sempre a toccare forte i temi dellavulnerabilitàe delpotere, con un’eleganza quasi inquietante nel suo stileCyborg, mantenendo ben salde le basiAlternative R&B,Ambient Orchestralee in alcuni casiMinimal, senza mai deludere le aspettative. Ci porta con il capolavoro diIson, album di debutto, pezzi comeMarilyn Monroe,HumaneHubrissotto sua stessa etichettaTwisted Elegancee letteralmente, ogni traccia fa parte dellostorytellingsenza mai spezzare ilflowe deludere. Ci trascina in racconti diMitologia Persianasconosciuta a gran parte del mondo non arabofono con l’albumShabrangnel2020, toccando la migrazione dei popoli e il senso di appartenenza con l’inclusione disuoni orientaliche finalmente mostrano chiaramente le sue origini e aprono le porte ad altro, un altro di cui abbiamo bisogno.
Sevdalizaè madre di sè stessa e da lì si connette con il mondo; non ha mai firmato conMajore nonostante ciò ha ricevuto nomination aiBerlin Music Video Awards,D&AD Awards, e ha vinto il premio perVisual EffectsalShark Music Video Awardse agliEnergaCAMERIMAGE. Ha scalato le classifiche in oltre 50 paesi e prosegue senza alcun timore la sua ricerca personale esplorando con l’EPRaving Dahliapubblicato nel 2022 – che porta il nome della figlia dal doppio robotico‘Dahlia’– le pressioni sociali verso laperfezione esteticae una vita felice e circondata da bellezza ed affetti. La realtà però è ben diversa eAlizadehne è consapevole. L’artista vuole schiavizzare la chirurgia tecnologica per i suoi video e la sua carriera smascherando i nuovi strumenti digitali, proprio per mostrarci come gli stessi ingannino e seducano. Seppur criticata, bisogna riconoscerle il merito di essere una delle poche a percorrere dall’inizio del progetto questo percorso tortuoso, cercando di sfruttare a suo favore l’onda e al contempo dimostrando come le l’idea di un mondo di porcellana privo di errori sia illusoria e irraggiungibile. Nell’atmosferaDark ElectrodiTHAT OTHER GIRL, brano di lancio della sua carriera, è tangibile.

In quanti hanno capito realmenteSevdaliza? Questa è la domanda da porsi. Gli artisti riescono nel proprio intento quando creano uno shock o quando ricevono il consenso e gli applausi dalla maggior parte dei fruitori? L’unica certezza è che con l’annuncio delnuovo albumHeroinain uscita aSettembre 2025vedremo il proseguo di questa grande ricerca. Per ora solo i singoli anticipatoriMessiahedHeroinaci danno un assaggio della nuova opera. Le immagini dei video hanno sempre al centro la stessa icona ma avviene un cambio radicale di rotta: l’introduzione delReggaeton.Heroinacome donna eroica e eroina come sostanza, simbolo di dipendenza e paure. È un messaggio chiaro che lancia in collaborazione con l’argentinaLa Joaqui, sulla tensione sociale che le donne potenti suscitano e che apre il video con la strofa dedicata alla sua identità di immigrataSWANA, rifiutando stereotipi e pretese di etichettarla.

SWANAè un terminedecolonialeche indica la regione dell’Asia sud-occidentalee delNord Africain sostituzione diMedio Oriente,Vicino Oriente,Mondo ArabooMondo Islamico, termini che hanno origini coloniali, eurocentriche e orientaliste e sono stati creati per confondere, contenere e disumanizzare alcuni popoli. Questo2025segna uno spartiacque nella carriera diSevdaliza: dopo anni nell’arte concettuale, è l’inizio di una nuova era – che piaccia o meno –Urban Pop,Gospele in parteLatinama ancora profondamente personale, proiettata verso il mercato globale. E’ il ritorno dei movimenti più che dei dischi. Il singoloMessiahè un inno all’equità, unmanifestoe un’apertura al panorama multietnico che crea spazio per donne, immigrate,queer, artiste marginali, evocando la nascita dideità moderne. Tutti pronti per il terzo album e il prossimo tour diSevdalizaper trasformarela vergogna in un nuovo vangelo.
All love is freedom
Why is it such a sin to believe in
The God inside me?
Sevdaliza: la grande rinascita da Ison a Heroina
