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Sab 13 Aprile, 2024 - 20:04

Yard Act – capitalism creates the illusion of freedom

“Siamo tutti animali, vogliamo cibo, calore, sesso e il capitalismo ce li procura, così pensiamo che tutto vada bene”, cit. James Smith. Il post punk che lo vogliate o no sta arrivando forte e come al solito siamo avanti, arrivati con largo anticipo in cima al podio. Abbiamo come la strana sensazione che la giovane band di Leeds sia prossima [max 2 anni] a fare uscire un tormentone alla Song 2 o alla Buddy Holly e spazzare via in un attimo tutte le power hits “bellissime” e super “shakerate” in giro per la penisola. Gli Yard Act  si formano nel 2019 a Leeds-Yorkshire dall’incontro tra il frontman James Smith [voce] e Ryan Needham [basso], a loro presto si aggiungono anche Sam Shjipstone [chitarra] e Jay Russell [batteria]. Gennaio 2021 i ragazzi irrompono sulla scena musicale con Dark Days EP di quattro tracce; Dark Days, Peanuts, Fixer Upper e The Trapper’s Pelts . Il potente sound post-punk raccoglie immediatamente l’attenzione dei media facendo entrare di diritto la band tra le Next Big Thing della scena musicale mondiale.  L’hype per la band cresce ancora di più con la pubblicazione, settembre 2021, dei primi tre singoli che avrebbero fatto parte del loro attesissimo primo album. The Overload. Un disco politico, istantanea complessa e consapevolmente ipocrita sull’attuale stato della società moderna. Il 12 luglio 2023 è uscito il loro nuovo singolo, The Trench Coat Museum della durata di soli 8:11 minuti. 8:11! 8:11!! 8:11!!! Avvolgente, looppante, a tratti metallico, scratchcciante, Norman Cookante. Roba contemporanea, cazzuta e con un sound favoloso. Ci sveglieremo mai? Flyby!




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