
"Perché Sanremo è Sanremo!" La storia:
Questa frase fu pronunciata per laprima voltanel1995, nella sigla scritta daPippo Baudoe cantata da Maurizio Lauzi (figlio di Bruno). Successivamente, con la versione diRudy Nerie i Prefisso, passa dasigla di Sanremo“edizioni Baudo” afrase iconica di ogni cittadino italiano:
«Perché guardi Sanremo?»
«Perché Sanremo è Sanremo»
Ma, come siamo arrivati alfenomeno nazionale(e non solo) che è oggi lakermesseligure? Ecco un breve riepilogo:
È il1951quandoNilla Pizzi, conGrazie dei fiori, vince laprima edizionedi un festival sconosciuto: il primoFestival di Sanremo. Svolto al Casinò della città, invece che all’Ariston, e trasmesso solo via radio chenon ebbe alcuna risonanza mediatica. Oggi avremmo parlato diflop.Una grossa lezione da imparare, considerando la popolarità che ancora permane dopooltre settant’anni.
L’anno dopo fu nuovamenteNilla Pizzia portare l’attenzione mediaticasull’evento: si posizionò intutte e tre le posizionidel podio, con tre canzoni diverse. Fu protagonista del primoscandalo, a sfondogossipparo, legato alla manifestazione. Unatradizioneche, diciamolo, ha reso ilFestival di Sanremoquello che è,insieme alle canzoni!
Nel corso degli anni, lamusica italianaal Festival di Sanremo ha attraversato un’evoluzionesignificativa, riflettendo letendenzedella società. Da canzoni piùmelodichee legate al tradizionalestile italianodiClaudio Villa, si è passati all’exploitdegli “urlatori” dellamusica leggera. Interpreti intramontabili comeMinaeGianni Morandidivennero vere e proprierock starnostrane e, insieme al carisma dei presentatori storiciPippo BaudoeMike Bongiorno, il festival divenne unevento imprescindibileper tutti gli italiani.
Sempre neglianni ’60emersero i primicantautori,del calibro diLuigi TencoeFabrizio De André, con le loroprose profonde. Il festival divenneinternazionale, l’eurovisionepermise di ospitarestar mondalicomeRay Charles, iQueen,David Bowie. Poi, negli anni’80e’90, furono presentate all’Ariston la maggior parte dellecanzoni patrimonio della musicadel Belpaese. Quelle che tutti noi abbiamo cantato a squarciagola aikaraoke, che uniscono ognigenerazione di italiani!
Tra uno scandalo e una hitil successo è continuato per tutti gli anni successivi, arrivando al2024.

Le Novità del Festival di Sanremo 2024
Per tutte le persone che vogliono arrivarepreparatealla74º edizione del Festival di Sanremo, che aprirà il sipario il6 Febbraio 2024, ecco una lista delle principalinovitàdi quest’anno:
- Record di Amadeus e Decisione di Fermarsi:
Ildirettore artisticodel Festival celebra la suaquinta edizione consecutiva, superando le prestazioni dei grandi nomi che lo hanno preceduto. Con25 serate consecutive, Amadeus stabilisce unnuovo recordnella storia del Festival di Sanremo. Grato di questo riconoscimento, ilconduttoreha dichiarato che questa sarà la suaultima edizione.
- Scenografia Floreale e Innovativa:
La scenografia del palco dell’Ariston, curata daGaetanoeMaria Chiara Castelli, si ispira aforme organiche, prendendo spunto da un fiore come l’orchidea. L’uso di materiali scenograficisemitrasparenticrea effetti sorprendenti, così come le duescalinatelateralivolute da Amadeus. Preparatevi aingressi scenograficigrazie all’automazione del palco centrale!
- Co-conduttori e Ospiti Speciali:
Amadeus avrà varico-conduttoridurante le serate delFestival di Sanremo 2024.Nello specifico: Marco Mengoniil 6 Febbraio per laprima serata,Giorgiaper laseconda,Teresa Manninoper laterza,Lorella Cuccariniper laquartaserata, eFiorelloil10 Febbraioper il gran finale. Gli ospiti confermati sonoEros RamazzottieGiovanni Allevinelle prime serate, mentreRussell Crowesi esibirà musicalmente nellaserata finale.
- Partecipanti e Pronostici:
Come ogni anno, anche grazie alFantasanremo, l’attenzione del pubblico è votata aipartecipantidel festival. In questo 2024 ilrosterformato dai27 artistiin gara, insieme ai primitre classificatidiSanremo Giovani, è più variegato che mai. Tantohype, inoltre, perlaquarta seratadedicata aiduettie alle cover. Cosa dicono i pronostici? I favoriti sembrerebbero essere:Angelina Mango,Annalisa,Alessandra Amoroso,NegramaroeGeolier. Sappiamo bene, però, che saranno le canzoni proposte a essere determinanti.

Le Ultime 3 Canzoni Vincitrici:
Attraversando le canzoni vincitrici del Festival di Sanremo, si attraversano le ere.Negli ultimi anni, soprattutto, larivoluzione musicaleha conquistato lakermesse.
Ribellione, amore, inclusione, solitudine.Leparole chiavedegli ultimi 3 anni:
- 2021: Zitti e Buoni – Måneskin
Senza alcuna aspettativa, con il branoZitti e Buoni, iMåneskinsi sono aggiudicati lavittoria. La canzone presenta unmessaggio di ribellione rivolto a sé stessipiuttosto che agli altri. Attraverso l’analisi immaginale, emergono concetti psicologici che si concentrano sullalotta interioreverso la propriaautenticità. Promuovendo ladiversitàcome chiave per un’autentica rivoluzione. “Sono solo parole”, ma molti ragazzini hanno trovato il coraggio diimbracciare la chitarrae conoscere ilrock. Quindi, credo abbia funzionato!
- 2022: Brividi – Blanco e Mahmood:
L’amorepuò essere rappresentato in innumerevoli modi,è universale. Le voci dei due artisti danzano su un testoricolmo di poesia.Brividioffre un’analisi profonda dell’amore, presentando un racconto che esplora la complessità e le sfide di una relazione, in maniera moltointima e inclusiva. In un certo sensoinedita, per il Festival di Sanremo, fino a quell’anno.
- 2023: Due Vite – Marco Mengoni:
Si dice cheSanremosia lospecchio della Società. Sarà per questo che la canzone vincitrice dell’anno scorso,Due Vite,dipinge un quadro emotivo disolitudine e distanza. L’analisi si focalizza sulla possibilità dicomprendere sé stessi attraverso la relazione con l’altro, superando l’individualismo moderno. È bello quando, oltre alla sana competizione, la musica diventa un momento diriflessione collettivo.

Voglio concludere con unamenzione personale, che tutti imillennialscondivideranno, per il grande ritorno diGigi D’Agostinocome ospite del live in Crociera.
Non resta che attendere l’inizio delFestival di Sanremo 2024e prepararci a unasettimana di tanta musica e poco sonno!
About Author
MAGRÌTTE
Creativo. Cantautore. Storyteller. Neurodivergente.
Scrivere fa parte di me sin dall’infanzia, in forma di prosa o in forma di canzone. Credo fortemente nella definizione di un grande conoscitore della mente:
“Le parole erano originariamente incantesimi, e la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico.” (S. Freud)
Amo la grafica, il video-editing, la fotografia e qualsiasi tipologia di performance artistica. Il motivo per il quale scelsi di studiare Chimica Industriale spesso ancora mi sfugge.
