Romantica, fragile, luminosa, malinconica, iconica: ma pochi aggettivi non bastano a descrivere la sofisticata anima diFrançoise Hardy, che all’età di 80 annici ha lasciati. Se n’è andata lo scorso11 giugno 2024, spenta dal cancro che da anni si era insinuato nella sua vita. Ma in un certo senso, Hardy era e rimarrà sempre una giovane ragazzina dalla voce melodiosa, la frangetta più iconica di sempre e gli occhi allungati con un eye liner che sottolinea la malinconia dei suoi occhi.
Icona pop dellamusica francese anni 60, Françoise Hardy ha saputo descrivere meglio di chiunque altro lamaladie d’amourdi una generazione, con testi graffianti dove si mescolano desiderio, illusione, nostalgia, gelosia, il tutto velato da un’ironica leggerezza, almeno per quanto riguarda i brani più giovanili.
Nata nel 1944 a Parigi, a soli 18 anni diventa già una stella: il suo esordio è infatti legato all’uscita del singoloTous le garçons et les filles, che da subito è un successo clamoroso con due milioni di copie vendute, in tutto il mondo. L’anno dopo la cantante partecipa all’Eurovision Song Conteste arriva al quinto posto conL’amour s’en va.

Per molti anni poi, dopo un’ultima lunga tournée in Sudafrica, ha abbandonato il palcoscenico:Françoise Hardyinfatti non si è mai sentita una star, e nonostante il successo ha sempre avuta una paura fortissima del pubblico. Così per molti anni si fa vedere solo in televisione o alla radio, ma la sua musica continua a farsi strada nel mondo.
Françoise Hardy non è stata solo una cantante straordinaria, ma una vera e propria icona della sua epoca: molto legata all’ambiente della moda, gli stilistiAndré CourrègesePaco Rabannescelsero per lei abiti considerati “irriverenti”, che la resero ancora di più un modello da seguire per i giovani.

I suoi brani indimenticabili sono tantissimi:Comment te dire adieu,scanzonato brano sulla fine di una relazione,Le temps de l’amour, che ricordiamo anche per l’iconica scena nel film di Wes AndersonMoonrise Kingdom. E ancora,Mon amie la rose, brano struggente sulla solitudine e il tempo che inevitabilmente passa, e infineVoilà, brano in cui senza censura l’artista mette a nudo tutta la delicatezza e la fragilità della sua anima.
A un anno di distanza dalla scomparsa diJane Birkin, se ne va un’altra grande artista che ha segnato la musica francese, e non solo, e l’immaginario collettivo di un’intera generazione, e che continua a farci sognare sessant’anni dopo.
…Il faut que tu nous expliques un peu mieux comment te dire adieu, Françoise.
