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Loner: il nuovo album di Barry Can’t Swim non ci farà solo ballare

Il secondo album in studio di Barry Can’t Swim, intitolato Loner, segna una maturazione artistica significativa per Joshua Mainnie, artista scozzese salito alla ribalta nel 2023 con When Will We Land?, un debutto che già aveva fatto intuire il suo talento nell’unire elettronica, jazz, ambient e world music. Uscito l’11 luglio 2025 per l’etichetta Ninja TuneLoner è un lavoro più personale, introspettivo e coeso, che riflette le trasformazioni emotive e artistiche vissute dall’artista nell’ultimo anno.

L’album si apre con The Person You’d Like to Be, un brano introduttivo dai toni sognanti che subito ci introduce nel mondo onirico e malinconico di Barry, seguito da Different, primo singolo estratto che ha già conquistato le piste da ballo britanniche. Il disco si muove con naturalezza tra l’euforia del clubbing e momenti di sospensione riflessiva, come nella bellissima Kimpton con O’Flynn, o nella nostalgica All My Friends, che racconta il desiderio di connessione e l’inevitabile solitudine che accompagna anche i rapporti più stretti. 

Barry Can’t Swim. Fonte: Richard Saker/The Guardian

Negli ultimi anni, Joshua Mainnie, racconta, ha vissuto un cambiamento profondo, sia a livello personale che artistico. Il successo improvviso, l’esposizione mediatica, i tour sold-out e la pressione del palcoscenico lo hanno portato a una sorta di crisi identitaria: in più di un’intervista, ha raccontato come si sia trovato a costruire una barriera tra sé e il personaggio che portava in scena, sentendo crescere un sempre maggiore senso di profonda solitudine interiore.

È in questo contesto che prende forma Loner, un album che segna per Joshua Mainnie un momento di riflessione profonda e di ritorno all’essenziale. Le canzoni del disco nascono da un bisogno autentico di affrontare le proprie fragilità e di fare i conti con il conflitto tra la dimensione privata e quella pubblica della sua identità artistica. In un’intervista rilasciata a Rolling Stone UK, l’artista ha raccontato:

Ora, quando salgo sul palco, mi sento semplicemente Josh. Non ho più bisogno di nascondermi dietro Barry Can’t Swim.

La copertina di Loner. Fonte: Albumism

Questo distacco interiore lo ha portato a una maggiore consapevolezza, che si riflette nell’intero progetto. Loner, dunque, diventa il racconto musicale di un percorso di riappropriazione di sé, una narrazione lucida e personale sul rapporto tra fama, solitudine e autenticità. Un disco capace di farci ballare, ma anche in grado di restituirci qualcosa di più: una presa di coscienza, un momento di connessione profonda con noi stessi, e con l’universale paura di essere soli, ma soprattutto di tradire noi stessi. E noi su queste note vogliamo ballarci, e sostare, più che mai.

Kimpton, singolo estratto dal nuovo album Loner.

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