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È valsa la pena aspettare 5 anni per il disco di Playboi Carti? Sì.

​Dopo una lunga attesa durata quasi cinque anni,Playboi Cartiha finalmente accontentato i suoi numerosi fan e pubblicato il terzo album in studio, intitolatoI AM MUSIC, album che ha seguito il successo rivoluzionario diWhole Lotta Reddel 2020, che ha reso Carti una delle figure più influenti nella scena trap e rap contemporanea. L’uscita di questo disco è stata accompagnata da un’enorme aspettativa, alimentata da continui teaser e ritardi che hanno aumentato l’hype tra i fan fino alle stelle: ma tali aspettative saranno state soddisfatte?

Playboi Carti Announces new album I AM MUSIC Release Date Fonte: Joseph Okpako/Wireimage/Getty Images

L’album, composto da30 tracce,conferma i vari sound di Carti, che pezzo dopo pezzo sfoggia tutte le sue nuances. Dalle radici della trap di Atlanta a sperimentazioni con synth industriali ed elettropop,I AM MUSICdimostra la versatilità e la volontà dell’artista di spingersi oltre i confini convenzionali del genere, arricchendosi di featuring con artisti del calibro diKendrick Lamar, The Weeknd, Travis Scott, Lil Uzi VerteFuture.

Lacollaborazione tra Playboi Carti e Kendrick Lamarin ben tre brani (Good Credit, Mojo JojoeBackd00r) ha suscitato sorpresa, dato che Lamar aveva annunciato di non voler partecipare a progetti di altri rapper per un po’. Del resto, l’intero album è costellato di continue sorprese:  dalla trap classica a influenze psichedeliche ungheresi, passando per il soul “chipmunk” e l’R&B. 

Anche se non tutte le tracce raggiungono lo stesso livello di impatto, con139 milioni di stream nel primo giorno,I AM MUSIC è già l’album più ascoltato dell’anno, ma le polemiche non sono mancate: alcuni ascoltatori hanno sollevato dubbi sull’uso dell’intelligenza artificiale nella produzione, in particolare nelle tracceRATHER LIEcon The Weeknd eFINE SHIT, anche se Carti ha subito smentito queste accuse.

Playboi Carti, Fonte: Sterovision.com

Un altro elemento distintivo del secondo album di Carti era stata la cosiddetta “baby voice”, una tecnica vocale che l’artista utilizza spesso anche in questo album, sebbene sfoggi, a seconda dell’occasione e dello stile del pezzo, numerosi registri vocali e flow che creano un ponte tra le diverse sfaccettature che Carti ha dimostrato di avere nel corso degli anni. 

Questo sound, unito ai testi di Carti, che come sempre oscillanotra nichilismo e autocelebrazione, contribuiscono a rinsaldare l’aura enigmatica e cimiteriale che lo circonda, rendendolo una figura sicuramente provocatoria quanto divisa. O lo ami, o lo odi, ma sembra che anche chi non sia dalla sua parte non abbia perso tempo per ascoltare subitoI AM MUSIC.

I AM MUSIC,il disco completo è disponibile su YouTube.

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