Se sei andato a googolare cosa vuol dire “know-how”, fermati qui, non abbiamo bisogno di te.

Mentre gli italioti esultano, primo fra tutti Geronimo La Russa, presidente ACI, che definisce il trionfo di Antonelli “leggendario, epico, oltre il migliore dei sogni” (fonte acisport.it, 6/9/2026), bisogna che qualcuno riporti tutti e tutto sulla terra. Lo ha già fatto, con una battuta Mercedes stessa, che sui social ha celebrato la vittoria di Antonelli scrivendo “È bastato un incredibile pilota e un’auto tedesca”. Perculati dai crucchi! Wow! Epico, oltre il migliore dei sogni!

Non so se avete capito come funziona l’equazione che va avanti ormai da anni, i nostri talenti se li fregano gli stati più evoluti e più lungimiranti di noi cioè facendo un rapido calcolo, tutti. Da noi non valorizziamo chi potrebbe avere un’idea sul futuro, valorizziamo i grigliatori di sagre, i custodi dei cavalli prima di giostra o palio. Chi è bravo davvero prende e va dove vede una prospettiva, qualcuno che capisce il proprio potenziale al volo, non dopo 50 anni.

Per non parlare delle aziende e del know-how italiano che se ne va con loro. Secondo Mediobanca (Le Principali Società Italiane 2025, bilanci 2025), tra le prime 20 aziende italiane per fatturato solo 5 sono private italiane, 9 sono pubbliche, 6 a capitale estero. La prima privata, Stellantis Europe, appartiene a una holding, Stellantis N.V., con sede legale ad Amsterdam, tasse comprese. Altro grande risultato della tecnoidiocrazia italiana. Wow! Epico, oltre il migliore dei sogni!

Mentre ci scontriamo col fumo negli occhi su cose basiche, bianco o nero, buono o cattivo, chi ha un quoziente superiore viene a saccheggiare le nostre idee, i nostri brevetti, le nostre invenzioni. Mentre la massa informe si scanna per le cavolate, i salari sono fermi da vent’anni, non abbiamo un piano industriale che si rispetti, zero piano energetico, sottozero piano ambientale. Wow! Epico, oltre il migliore dei sogni! Flyby!
