L’estetica del collasso: il battito meccanico delle periferie italiane. Da Ian Curtis all’alienazione moderna

Picture of @mrsop_histication C’è un momento preciso, solitamente all’alba o nel tardo crepuscolo, in cui la periferia italiana smette di essere un semplice luogo geografico e diventa uno stato mentale. È quello spazio di transizione, spesso visibile dal finestrino di un treno regionale, tra cavalcavia di cemento armato, stazioni deserte e complessi industriali arrugginiti. In

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