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Lun 22 Aprile, 2024 - 11:04

Il sound raw & tender di Arlo Parks

Per chi ancora non sapesse di chi stiamo parlando, Arlo Parks è una cantautrice e attivista Britannica classe 2000. Intervistata nel gennaio 2023 anche da Rolling Stones Italia con il titolo La generazione «super triste» vuol essere finalmente «super felice». Rappresenta la Gen Z, carica di contraddizioni, tanto frustranti quanto utili ad alimentare la voglia irrefrenabile di vivere provando emozioni tangibili, e di esprimerle anche attraverso la musica.

Con il suo singolo Super Sad Generation, risalente agli inizi di carriera nel 2018, sembra infatti aver creato un inno calmo seppur raw di una gioventù mangiata dal senso di vuoto. Decide di parlarne scegliendo un sound tra il Jazz, l’R&B e il Folk lo-fi, dalla ritmica simile alla traccia BUS RIDE dell’album 99.9 % di KAYTRANADA, ma con l’aggiunta del timbro sweet & chill che la contraddistingue, in perenne contrasto con i testi dei suoi brani, molto più dark.

When did we get so skinny?
Start doin’ ketamine on weekends
Gettin’ wasted at the station
And tryna keep our friends from death

Arlo Parks – Super Sad Generation

Cresciuta ad Hammersmith, nella zona ovest di Londra come la famosa Lily Allen (che si autodefinisce sua fan) il vero nome di Parks è Anaïs Oluwatoyin Estelle Marinho.

Ha origini per metà nigeriane, per un quarto ciadiane e per un quarto francesi. Sua madre è nata a Parigi e lei ha imparato a parlare francese prima di imparare l’inglese. Parks ha citato tra le sue influenze Elliott Smith, Sylvia Plath e Joni Mitchell ed è acclamata per il talento nel raccontare storie di persone e personaggi nelle sue canzoni, rendendo protagonisti gli altri ancor prima di se stessa. Ora però, si è data la libertà di essere vulnerabile e di esprimersi senza filtri rispetto alla ragazzina degli inizi.

Possiamo ascoltarlo nel pezzo Black Dog dal loop nostalgico e incalzante del beat, traccia presente nel suo primo album dal titolo Collapsed in Sunbeams, risalente al 2021. Una sorta di sound “anestetico” che ricorda vagamente sia per titolo che per flow This Old Dog di Mac De Marco, di cui i titoli simili. A differenza del cantautore canadese però, racconta di qualcosa di molto più devastante a livello personale e, al tempo stesso, in grado di avere un effetto a catena positivo immediato.

Dopo essere comparsa sulla copertina di Alternative Press, in un’intervista rilasciata dallo stesso magazine ammette:

«E’ stato incredibile suonare dal vivo quella canzone, perché ho sentito così tante persone dire che le avevo aiutate a uscire da una fase difficile della loro vita. Storie come questa mi danno sempre la sensazione che la musica sia qualcosa di più grande di me.»

Arlo Parks performs at Le Trabendo in Paris

A soli 18 anni era già attiva su SoundCloud prima di esibirsi dal vivo. Cominciò ad inviare mail ai locali di tutta Londra chiedendo se fossero disposti a lasciarla cantare, uno di quelli che le disse sì era il Basement Door, che organizza concerti per la gente del posto. Percorreva in bicicletta l’intero quartiere per distribuire alla gente i biglietti dei suoi spettacoli e ora è letteralmente una delle autrici più acclamate al mondo! Coronando la sua discografia con il secondo album My Soft Machine uscito nel 2023.

Arlo è anche definibile attivista e poetessa del suo tempo per quella necessità indomabile di voler parlare della realtà così com’è e di farlo nel suo modo; senza per forza imitare grandi voci del passato. Apertamente bisessuale, coraggiosamente delicata e amante lettrice dei romanzi di James Baldwin, si è espressa più volte anche in merito al tema della salute mentale, dichiarando in un comunicato a seguito della cancellazione di alcune date:

«Ero arrivata al limite, avevo dato talmente tanto sul lavoro che a me, come persona, non rimaneva poi molto.»

Arlo Parks in Charlie Cummings photograph from www.standaard.be

In un momento buio e pericolosamente triste si è quindi distaccata da interviste, live e rumors, prendendo un po’ di tempo di riposo per rendersi conto del percorso fatto fino ad oggi dopo l’ultimo capolavoro preceduto dai singoli Weightless, Impurities, Blades e Pegasus in collaborazione con Phoebe Bridgers. Se non si fosse fermata sarebbe diventata solo machine, come è facile accada una volta entrati nel jet set dello spettacolo.

Quanti di noi però, in un’epoca che pretende un livello sempre maggiore di prestazione, ha il coraggio di mettersi in pausa? Adesso le sue date sono finalmente disponibili online e oltre agli USA, tra Luglio e Agosto 2024 sarà possibile raggiungerla in Spagna, Belgio, Slovakia e nel suo paese di origine: in UK.

Arlo Parks – Impurities

Con lo stesso cognome anche se “d’arte” di Rosa Louise Parks, famosa attivista statunitense degli anni 50, è interessante pensare ad Arlo Parks come ad uno dei simboli dei diritti della Gen Z, vogliosa di combattere con altri linguaggi.

In un’era apparentemente più individualista sarebbe un peccato spegnere questa fiamma che alla fine, è riuscita a trasferirsi a Los Angeles, proprio quel posto che in Super Sad Generation sembrava essere un’isola di tranquillità verso cui tutto si sarebbe potuto risolvere. Cosa ci riserverà nei suoi prossimi pezzi?

“And yesterday I heard you say,

everything will sort itself if I get to L.A.”

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