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Mer 26 Giugno, 2024 - 0:06

NOTHING FOR BREAKFAST live a Firenze: la rock band italiana poco italiana

I Nothing For Breakfast sono una band italiana, che di italiano sembra avere davvero ben poco.

Hanno un tour alle spalle prevalentemente in USA (più di 57 date in pochi mesi), collaborazioni con nomi come Dave Fridmann (Tame Impala, MGMT, OkGo) e Carlos Anthony Molina (Mercury Rev) e cantano da sempre in inglese. Sabato 2 dicembre ci siamo tuffati al Glue di Firenze al release party di “For A Different Feeling”, l’ultimo EP della band fiorentina. Con due dischi alle spalle, "PLACE" (2015, Idra Recordings) e “THE LOST ALBUM” (2023, Idra Recordings), in cui si spazia dall’alternative rock con echi grunge, alla psichedelica barocca post Beatles, l’EP di imminente uscita ridefinisce completamente il sound del progetto. Abbiamo avuto modo di fare qualche domanda a Samuele (anima della band nonché chitarra, voce, tastiere, fiati e produzione).

Nothing fro Breakfast live al Glue (Firenze- 12/12/23)

Nell’ultimo EP le sonorità si sono asciugate, gli arrangiamenti sembrano più essenziali, ridotti all’osso , i brani hanno maggiore respiro. A cosa è dovuta questa trasformazione di suono?
Questo EP è stato registrato in 2 giorni, per cercare di non auto influenzarsi con i propri meccanismi. Ho portato in studio 5 pezzi in stile songbook, testi e accordi. Nessuno della band sapeva niente di niente su quelle canzoni. In questo modo la sorpresa degli arrangiamenti express è stata grande per tutti! Soprattutto per me, visto che mi annoio un po’ senza l’apporto di altri umani. Il sentimento di freschezza è importante nella crescita creativa, molto più dell’essere autoreferenziali. Ripeteremo l’esperimento a fine dicembre, per un secondo EP in uscita a gennaio. Preferiresti un tour corposo in Italia o uno più avventuroso all’estero con i NFB? Secondo te si può fare rock inglese in Italia senza diventare fenomeno di esportazione? Mi piacerebbe tantissimo fare entrambe le cose. Un po’ mi manca il tour, Anzi, un po’ tanto. Ogni volta che penso ai nostri due tour in America vorrei soltanto rifarlo ancora. Suonare sul palco diventa una droga devastante se ci prendi la mano! Il mio problema è che non trovo il tempo e la voglia di vendermi bene, perché fare musica è decisamente più divertente rispetto a fare il PR di se stessi. Se qualcuno lo facesse per me, gliene sarei molto grato.

Nel tuo stile vocale e melodico mi sembra di sentire eco di mostri sacri come Julian Casablancas, Alex Turner, Liam Gallagher, ma anche Paul McCartney. Ti ci rivedi? C’è inoltre qualche artista molto meno conosciuto che ti ha particolarmente influenzato? Mi fai arrossire! Hai ovviamente nominato tutto l’olimpo o quasi, e lo sai! Julian lo sposerei, Alex pure, Paul rappresenta ancora il cardine di una rivoluzione artistica notevole nel campo della musica popolare. Il mio orecchio è attirato dagli artisti che non calpestano mai i propri passi. Mi annoio a morte quando sento le stesse cose per anni. In particolare, quelli che hai nominato hanno in comune una crescita vocale notevole, conseguita in strada senza troppi fronzoli, un po’ punk per dire la verità. L’attitudine e la sincerità vincono su tutto. Poi qualche anno fa ho avuto modo di fumarmi una space-cigarette con Andrew degli MGMT e allora ho pensato di far parte dell’Olimpo.

Queste sono le parole di Samuele dopo una tiratissima ora di show al Glue di Firenze. I Nothing For Breakfast, se vi capiterà di incontrare il loro nome nella programmazione della vostra venue locale preferita, sono una assoluta garanzia. Il loro live set tra alternative rock, psichedelia e baroque pop, tutto rigorosamente suonato dal vivo, non vi deluderà.

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