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Sanremo 2024, il Festival della Canzone Italiana: ancora pochi giorni per scrivere insieme un altro passo di storia

Il29 gennaio del 1951, presso ilTeatro del CasinòdiSanremo, venne annunciato alla radio l’inizio delFestival della Canzone Italiana, un’idea diAngelo Nicola Amatoe condotto daNunzio Filogamo

Signore e Signori, benvenuti al Casinò di Sanremo per un’eccezionale serata organizzata dalla Rai, una serata della canzone con l’orchestra di Cinico Angelini

Di quella “prima volta” non ne rimase quasi traccia, se non una carriera disuccessied edizioni senza eguali, oltre ad incidere per sempre un capitolo emozionante della nostra storia, culturalmente e socialmente. Correva l’anno1951, l’avvento della televisione doveva attendere ancora un paio anni, ma a trasmettere ciò che sarebbe stata lamanifestazione per eccellenza della canzone Italiana, fu compito dellaradio. La prima edizione vide tre cantanti in gara, con l’esibizione canora di tutte e venti le canzoni scelte. Il pubblico radiofonico ne decretò il successo con un’elevatissima partecipazione di ascolti.

29 Gennaio 1951, il primo Festival 

Era il1952, editori, autori e artisti gareggiano per partecipare alla manifestazione. Furono140lecanzoni che giunsero alla commissione, con un totale di 380 composizioni. Momenti decisivi che hanno caratterizzato lakermesse musicale, dal dopoguerra fino ai giorni nostri, vengono conservati con preziosità nell’archivio storico dello spettacolo Italiano. Il festival è ilriflessodella nostra società. La sua forma variabile naviga sempre verso la ricerca ditrasformazioni, Il Festival muta, si adegua alla realtà dei tempi presenti e non rinuncia agliscandali, anzi. 

Nelle primissime edizioni vinsero canzoni come:“Grazie dei fiori”e“Vola colomba”diNilla Pizzi, che fecero da sfondo per il periodo storico del dopoguerra. L’immagine della nostra società stava mutando, il Festival accompagnava questo cambiamento. Il 3 gennaio del 1954, venne trasmesso inEurovisione da Raiuno. Nel 1964,Gigliola Cinquettivinceva con“Non ho l’età”, nel 1969“Zingara”diIva Zanicchisi aggiudicava il primo posto. Il paese riconquistava il valore della vita, una vita che deve essere goduta per motivi ben precisi chela storia insegna. Nel1971la melodia diAdriano Celentanocon“Chi non lavora non fa l’amore”vince l’edizione. 

Omaggio alla vincitrice della prima edizione del Festival: Nilla Pizzi

La manifestazione svolta fino al1976alTeatro del Casinòsi trasferì successivamente al Teatro Ariston. Gli italiani, popolo di miti, santi e leggende si sviluppano professionalmente non solo attraverso allenatori della nazionale, ma anche nelleconduzioni di spettacoli televisivi: ben 13 edizioni vennero capitanate daPippo Baudoe 11 daMike Buongiorno. Correva l’anno1984, oltre alla categoria dei “Big” vengono proclamate le nuove proposte. Nel1982il primo premio della stampa“Premio della critica”dedicato all’indimenticabileMia Martini. 

IlFestival della Canzone Italiana,svolto aSanremoCittà dei fiori e delle canzoni”, diviene scenario internazionale di annunci che interessano l’attualità: glislogan, leprotestee grandi ospitate, ove il tutto crea un’atmosfera magica che accompagna la manifestazione. Celebrità,amarcord, piccole star, rime semplici, brani popolari e fiori hanno fatto sì che ilFestival della Canzone, diventasse parte dellacultura Italianaespecchio della nostra società. Tra i passi storici del1961: lo scatto diAdriano Celentano, custodito all’interno dell’archivio fotografico diSanremo. Canta“24000 baci”porgendo le spalle al suo pubblico delCasinò di Sanremo.

Adriano Celentanodi spalle al suo pubblico mentre canta “24000 baci

L’esibizione a Sanremo diRino Gaetanonel1978, consacrò un mito, con uncilindroed unukuleleintonando “Gianna”. Canzone che conquistò il terzo posto congiochi di parolee accostamenti insoliti, quelli amati dallagenerazione del ‘78. Il paese lo definisce“poeta soldato”, lo acclama, lo ricorda commosso, lo ringrazia per la ventata diinnovazioneeribellioneportata nel piccolo schermo e in milioni di case. Per la prima volta venne pronunciata la parola“sesso”con un risultato discandaloeclamore

Gianna è una ragazza, una quindicenne che si pone un grave problema: che faccio – chiede a se stessa– mi politicizzo subito o prima aspetto di diventare donna? Una dura lotta che poi non si risolve, perché alla fine fa tutte e due le cose insieme. Senza annientare l’una o l’atra parte

Rino Gaetano intona“Gianna”sul palco di Sanremo nel 1978

Il26 gennaio 1967, l’edizione più triste del festival, vide esibirsi su quelpalco tanto acclamato,Luigi Tenco con la canzone“Ciao amore ciao”. Un verso della sua canzone intonava: «Per saper se domani si vive o si muore e un bel giorno dire basta e andare via, Ciao amore, ciao amore ». Quell’edizione spiegòle ali di un finale perduto, Tenco si suicidò il27 gennaio 1967, a 29 anni. All’universo della musica lascia un’eredità di tre album e quattro raccolte oltre al grande vuoto.Luigi Tencorivive nei ricordi di generazioni di Italiani e di artisti che non lo hanno mai dimenticato. 

Nel1995, un disoccupato bolognese di nomePino Paganominacciò di suicidarsi gettandosi dalla balconata dell’Ariston, durante ilFestival di Sanremo. Tuttavia, alcuni anni dopo, Pagano ammise che l’intera situazione era stata orchestrata.Anche questo è Festival di Sanremo

Pippo Baudo salva Pino Paganodal finto suicidio al Festival di Sanremo

Era il1980, correva l’anno deltrentesimo festival di Sanremopresso ilTeatro Ariston, condotto daClaudio Cecchettocon la partecipazione diRoberto BenignieOlimpia Carlisi, allora compagna del comico. I tempi non garantivano la libertà di amare ed essere amati in pubblico, per via dei pregiudizi e dell’estremizzazione dei buoni costumi.Benigniin quell’edizione segnò unoscandaloche apriva le porte agli anni che sarebbero arrivati:un bacio appassionato lungo quasi un minuto

Gli anni passano, le edizioni continuano, ibacinon mancano di certo. Questa volta con piùlibertà, priva di quell’ebrezza da scandaloanni ’80. Nell’edizione del Festival diSanremo 2023,Rosa Chemicaldurante l’esibizione, finge un momento di puralibidoconFedez, seguito da untravolgente bacio sulla bocca

Il bacio tra Fedez e Rosa Chemical

Anno2021, ricordata come l’edizione che ha visto emergere la stella deiManeskin. La loro canzone“Zitti e buoni”non solo ha garantito allabandil successo nazionale, ma ha anche portato il gruppo a vincere l’Eurovision Song Contest, consolidando il loro successo alivello internazionale

L’edizione2022, ha subito fin dall’inizio il dibattito della vittoria tra“Brividi”diMahmoodeBlancoe“O forse sei tu”diElisa. Questa competizione testa a testa ha visto prevalere“Brividi”.

Marco Mengoniha trionfato nell’edizione delFestival di Sanremo2023con la sua canzone“Due vite”, ottenendo così il privilegio di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2023, tenutosi aLiverpool, dove si è classificato alquarto posto.

Marco Mengoni vincitore della 73° edizione del Festival

Laprossima edizione del Festival di Sanremoè alle porte, svolta dal6al10 febbraioalTeatro Ariston,direttore artisticoper la quinta volta:Amadeus. Gli artisti in gara saranno 30 e lecoverdi routine delle ultime edizioni non mancheranno sul palco.Fiorelloin esclusiva le ha annunciate durante il suo programma“Viva Rai2!”, la seratacoversi svolgerà nellaquarta puntata.

Il direttore artisticoAmadeus, ha annunciato che nel corso della74° edizioneverranno celebrate le canzoni che hannosegnatola storia delFestival di Sanremo:“E poi”diGiorgiae“Terra promessa”diEros Ramazzotticelebreranno40 anni, mentre“Non ho l’età”diGigliola Cinquettifesteggerà i60 anni

Negli ultimi anni, ilprimo ascoltodelle canzoni in gara èriservato alla stampa. La linea espressa è unmixdiballade braniup-tempo, dalla tradizionale melodia alle più recenti influenze, per compiacere sempre più gusti etarget. Un ventaglio musicale che mira ad un panorama discografico esaustivo ed attuale. Al primo ascolto non spicca nessun favorito. La stampaha dato i suoi pareri, l’ipotesi che questi giudizi potrebbero cambiare durante la gara è molto alto. 

74° edizione del Festival della Canzone Italiana

Clara,“Diamanti grezzi”: vincitrice diSanremo Giovaniporterà in gara unmixtraurbanedance. Restituisce al brano sfaccettature multiformi, con un ritornello ritmicamente spinto che tende a farsi notare. Diodato,“Ti muovi”: riparte con una melodia elegante, in linea con il suo stile.Mahmood,“Tuta Gold”: dopo aver superato le sfide di“Brividi”, si affida alla collaudata formula che lo ha contraddistinto:sonorità urbanecon accenni orientali.

Sangiovanni,“Finiscimi”: un brano che segna una svolta rispetto a“Lady”e“Farfalle”. Ilgiovane cantautoreritorna con unaballaddibeatcontemporanei.Loredana Bertè,“Pazza”: chitarra distorta e batteria incisiva generano unamelodia linearema efficace. Nel testo«Prima ti dicono basta, sei pazza / e poi ti fanno santa».Bnkr44,“Governo punk”: la stampa afferma che ilpunksi manifesta principalmente nel titolo e in alcune dichiarazioni del testo:«Stamattina io mi lavo i denti col gin».

Alessandra Amoroso,“Fino a qui”: la presenza diTakagi & Ketratra gli autori potrebbe far pensare a unbrano più orientato alla danza.Fred De Palma,“Il cielo non ci vuole”: debutto del cantante, si discosta dalrape addirittura dalreggaeton, proponendo un branopensato per essere ascoltato a tutto volume in auto.Fiorella Mannoia,“Mariposa”: mostra un atteggiamentodisinvoltoedivertente. Il brano è avvolgente e ballabile, con una descrizione articolata delle molteplici sfaccettature della donna.

Fiorella Mannoia

The Kolors,“Un ragazzo una ragazza”: presentano uningressosprintche cattura immediatamente l’attenzione. Il tutto è impreziosito da una generosa dose di suoni disco e richiami aglianni ’80. Questo brano ha il potenziale per dominare l’estate.Emma Marrone,“Apnea”: caratterizzata dasuoni elettronicieritmo incalzante.

I Santi Francesi,“L’amore in bocca”: vincitori di “X Factor”e con un passato ad“Amici”, debuttano con un brano che si distingue per un’evoluzione in crescendoed un progressivo sviluppo di suoni.Rose Villain,“Click Boom”: un curiosomixdi momenti urbanie altri più classicamente melodici, con un ritornello accattivante daclub.I Negramaro,“Ricominciamo tutto”: la canzone mescolamelodia italianacon citazioni di Battisti:«le bionde trecce»e chitarre alla U2.

Big Mama,“La rabbia non ti basta”: al primo ascolto emergono subito gli ambiti sonori in cui si collocherà.Francesco RengaeNek,“Pazzo di te”: la sintonia tra i due emerge in modo evidente in questa canzone, dove l’alternanza e l’armonia delle vocirappresentano un vero punto di forza. Ghali,“Casa Mia”: l’impressione è quella di essere un cantante in cerca di una posizione intermedia, tra le sue radici nell’ambienteurbane scenari più ampiamentepop

Ghali

Irama,“Tu no”: con un inizio di impatto, caratterizzato da unacutoche si trasforma in unurlo, o viceversa. Il risultato è un’atmosfera intensa evibranteAngelina Mango,“La noia”: unisce il suo mondo a quello diMadameeDardust,co-autoridella musica e del testo. Questo incontro si traduce in una freneticacumbia, in cui il cambiamento è una fuga dalla noia:«Muoio perché morire rende i giorni più umani / Vivo perché soffrire fa le gioie più grandi».

Geolier,“I p’me tu p’te”: rappresentante delfenomeno dell’urbanpartenopeo. Appare come un elemento alieno sul palco dell’Ariston, ma considerando il successo che ha ottenuto, si configura come unaugurio positivo.Maninni,“Spettacolare”: ha attraversatoSanremo Giovanie rimane un oggetto misterioso per molti. È evidente che abbia studiato seguendo le linee diTommaso Paradiso, ma allo stesso tempo fa un cenno al nostalgico ricordo deglianni ’90

La Sad,“Autodistruttivo”: labandsuscita molta curiosità. Il brano è autodistruttivo, almeno nel senso di essere uno dei pochi che si ispira alrock, sebbene più nello spirito che nei suoni. Potrebbero essere meno rivoluzionari di quanto alcuni pensino.Gazzelle,“Tutto qui”: un approccio cantautorale arricchito da un tocco dileggerezza pop. La canzone apre una finestra sul mondoindie:«Vorrei guardare il passato con te / addosso al muro con il proiettore / viverlo insieme un minuto anche tre / scappare per un po’ da Roma Nord».

Gazzelle

Annalisa,“Sinceramente”: con unbridgeche fa un accenno al mondo diRaffaella Carrà. Le armonie del ritornello introducono un elemento inaspettato che rende l’intero pezzo meno prevedibile.Alfa,“Vai!”: l’influenza diEd Sheeranè evidente e l’obiettivo sembra essere quello difar battere il piede e muovere il bacino,più che concentrarsi sul testo. 

Il Volo,“Capolavoro”: la scelta di untitolo così ambiziosorichiede personalità o forse un po’ diincoscienza. I tre artisti riducono al minimo l’utilizzo della voce, mantenendo un’impaginazione lirica e rimanendo ancorati alla tradizione.Dargen D’Amico,“Onda alta”: torna in un territorio familiare dopo il successo di“Dove si balla”. La canzone presenta unacassa dritta, giochi di parole e unritornello irresistibile

Il Tre,“Fragili”: sfrutta appieno ilpalcoscenico dell’Ariston, mostrando tutte le sue abilità. Ilrapfa la sua comparsa con unflowrapidissimo. Un’esibizione da tenere d’occhio. Mr. Rain,“Due altalene“: cerca di replicare il successo sorprendente di“Supereroi”dell’anno scorso. Questa volta, mostra il lato piùdelicatodella sua proposta musicale. Ricchi e Poveri,“Ma non tutta la vita”: ritornano al Festival per latredicesima voltacon un sorprendente affronto dellacontemporaneità, tra suoni elettronici e una cassa dritta.

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