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Mer 26 Giugno, 2024 - 0:06

C’mon 2024, C’mon Tigre!

Entriamo in un nuovo Habitat al calare di una vecchia epoca con il TOUR dei C’mon Tigre. Prima data al TPO di Bologna (ticket qui) il 10 Febbraio, per farci esplorare un ambiente multispecie unico: il loro quarto album!

Inquadrare questo collettivo sonoro in un solo genere musicale sarebbe riduttivo ed è per questo che di loro si parla citandoli tutti. Amano spaziare connettendo paesi e sound esotici come quelli di diverse aree dell’Africa e del Sudamerica e collaborando con artisti visivi e musicisti di fama internazionale. In Habitat possiamo trovare Rafael Otero López e Federico Barreto nella composizione di Odiame, Xênia França nella scrittura di Teenage Kingdom o il featuring con Seun Kuti in The Botanist di cui il magnifico videoclip 2D diretto da Jules Guerin.

Dal video “The Botanist” – https://youtu.be/MaKnjHVKyec?feature=shared

Il loro progetto, di cui il primo album C’mon Tigre prese il loro stesso nome nel 2014, ha sin da subito ottenuto riconoscimenti per l’approccio sperimentale ed innovativo rimanendo aderente al mondo underground e alle discipline che lo compongono con l’evolversi in Racines nel 2019 e Scenario nel 2022.

Per chiunque li abbia sentiti suonare dal vivo, una caratteristica distintiva dei loro live sono le performance in collaborazione con street artist, illustratori, grafici, ed artigiani della narrazione. Coinvolgenti a 360°, accompagnano in un viaggio sensoriale che permette al pubblico di abbandonarsi nel famoso “hic et nunc”, necessario a godere di un buon ascolto. Una volta entrati nella “danza della tigre”, è immediato riconoscere atmosfere simili a quelle dell’improvvisazione dei jazz club o delle jam sassion di periferia ma con un “boom – cha” risonante come quello dell’Hip-Hop e dei block party degli anni 90′ e pregno del groove funk – elettronico. Tutto cambia magicamente acquisendo la giusta grinta!

C’mon Tigre – TPO – 2019 – ph credits Rosy Dennetta

La volontà di ampliare il loro alfabeto espressivo e ricevere contaminazioni, li porta ad includere anche altri cantautori della scena Italiana come Giovanni Truppi in Sento un Morso Dolce (traccia numero sette), e questo permette loro di mantenere vive diverse doti: alta qualità stilistica, umanità e umiltà. Quanto sono preziose queste caratteristiche in un gruppo di persone e in un universo contemporaneo volto sempre più alla prestazione? Diciamo pure Goodbye Reality ed ego – centrismo e spalanchiamo le porte a un anno dai ritmi meticci, senza confini e a favore dei tempi giusti, non troppo veloci, nè troppo lenti. Quelli di un disco come Habitat, capace di finire in loop nelle nostre playlist, facendoci viaggiare come nomadi anche quando siamo a casa.

Dottore dottore dottore dottore
mi aiuti a capire che posso fare mi sento male
provo a spiegare
vivono dentro me dei sogni che
la mia ragazza è un uomo e poi è mio padre e poi è una tigre
e poi è una pozzanghera nera
non so di quale materia

Testo di Sento un Morso Dolce

Sento Un Morso Dolce – C’mon Tigre con Giovanni Truppi

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