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C’mon 2024, C’mon Tigre!

Entriamo in un nuovoHabitatal calare di una vecchia epoca con il TOUR deiC’mon Tigre. Prima data alTPOdi Bologna (ticketqui) il10 Febbraio, per farci esplorare un ambiente multispecie unico: il loro quarto album!

Inquadrare questocollettivo sonoroin un solo genere musicale sarebbe riduttivo ed è per questo che di loro si parla citandoli tutti. Amano spaziare connettendo paesi esoundesotici come quelli di diverse aree dell’Africa e del Sudamerica e collaborando con artisti visivi e musicisti di fama internazionale. InHabitatpossiamo trovareRafael Otero LópezeFederico Barretonella composizione diOdiame,Xênia Françanella scrittura diTeenage Kingdomo il featuring conSeun KutiinThe Botanistdi cui il magnifico videoclip 2D diretto daJules Guerin.

Dal video “The Botanist” –https://youtu.be/MaKnjHVKyec?feature=shared

Il loro progetto, di cui il primo albumC’mon Tigreprese il loro stesso nome nel 2014, ha sin da subito ottenuto riconoscimenti per l’approccio sperimentale ed innovativorimanendo aderente al mondoundergrounde alle discipline che lo compongono con l’evolversi inRacinesnel 2019 eScenarionel 2022.

Per chiunque li abbia sentiti suonare dal vivo, una caratteristica distintiva dei lorolivesono leperformancein collaborazione constreet artist, illustratori, grafici, edartigiani della narrazione. Coinvolgenti a 360°, accompagnano in un viaggio sensoriale che permette al pubblico di abbandonarsi nel famoso“hic et nunc”, necessario a godere di un buon ascolto. Una volta entrati nella “danza della tigre”, è immediato riconoscere atmosfere simili a quelle dell’improvvisazione deijazz clubo dellejam sassiondi periferia ma con un“boom – cha”risonante come quello dell’Hip-Hop e deiblock partydegli anni 90′ e pregno delgroovefunk – elettronico. Tutto cambia magicamente acquisendo la giusta grinta!

C’mon Tigre – TPO – 2019 – ph creditsRosy Dennetta

La volontà di ampliare il loro alfabeto espressivo e ricevere contaminazioni, li porta ad includere anche altri cantautori della scena Italiana comeGiovanni TruppiinSento un Morso Dolce(traccia numero sette), e questo permette loro di mantenere vive diverse doti:altaqualità stilistica, umanità e umiltà.Quanto sono preziose queste caratteristiche in un gruppo di persone e in un universo contemporaneo volto sempre più alla prestazione? Diciamo pureGoodbye Realityed ego – centrismo e spalanchiamo le porte a un anno dai ritmi meticci, senza confini e a favore dei tempi giusti, non troppo veloci, nè troppo lenti. Quelli di un disco comeHabitat, capace di finire inloopnelle nostre playlist, facendoci viaggiare come nomadi anche quando siamo a casa.

Dottore dottore dottore dottore
mi aiuti a capire che posso fare mi sento male
provo a spiegare
vivono dentro me dei sogni che
la mia ragazza è un uomo e poi è mio padre e poi è una tigre
e poi è una pozzanghera nera
non so di quale materia

Testo diSento un Morso Dolce

Sento Un Morso Dolce –C’mon Tigre con Giovanni Truppi

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