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Molto più di “5 cellulari nella Tuta Gold”: Nei letti degli altri – Mahmood [recensione]

Cover Album Mahmood - Nei letti degli altri (Island Records 2024)

Dopo Sanremo Mahmood si trasferisceNei letti degli altri

La partecipazione al74º Festival di Sanremoè stata un pretesto per mostrare al pubblico più vasto d’Italia lamaturazionedi Mahmood. Conscio di non avere chance di vincere per la terza volta in cinque anni,Tuta Goldsi è comunque dimostrato il brano piùstreammatoa livello nazionale e internazionale. Raggiungendo laprima posizionein Italia e la 27esima posizione nellaTop 50 Globaldi Spotify.

Nei letti degli altriesce dopo tre anni daGhettolimpoe arricchisce di un nuovoflowe diballadmelodiche il repertorio dell’artista senza dubbipiù internazionale della scena italiana. Unlavoro di team(tra produttori e autori troviamo Davide Simonetta, Katoo, Jacopo Et, Charlie Charles, Tropico) che rappresenta appieno la modernità della musicaurbanattuale, mixata sapientemente con le melodie vocali arabeggianti di Mahmood e un’improntabaile funkgià esplorata nel singolo sanremese e nell’intro dell’albumfeaturingla dj paulistaSlim Soledad.

Roma, Milano, Napoli, imaterassi“abbandonati” in strada per la promozione dell’album servono a veicolare visivamente ilconceptdel progetto:

«Lo spazio personale del letto si fa amplificatore di emozioni comuni, è un luogo e un simbolo in cui tutto accade: si dorme, si sogna, ma si rimane anche svegli a pensare, soffrire, amare, leggere, osservare, e il tempo assume varie velocità.»

Materasso "abbandonato" a Roma per la promo dell'album Nei letti degli altri

Nei letti degli altri: track by track

1. NLDA INTROft. Slina Soledad

Ilbaile funk(ofunk carioca) è un genere musicale nato aRio de Janeiro negli anni ’80, derivato dalla musicadanceamericana. Ladrum machineè la protagonista di questo beat urban, che accompagna Mahmood in unrapispirato alla musica hip hop dei primi del 2000, proprio come la citata Lumidee. L’intro funziona bene come apertura e sfocia naturalmente nel pezzo successivo.

2.TUTA GOLD

Le melodie e gli archi fungono da ponte traSoldi(2019) eBrividi(2022), esprimendo lamaturitàraggiunta negli ultimi anni. Una canzone che si appiccica alle sinapsi, con tanto di balletto a suon di “5 cellulari nella tuta gold”, ma che dimostra cheil ghetto non è solo “ferro e violenza” ma anche fraternità e condivisione. La musicalità della voce di Mahmood gli permette di passare da linee melodiche a metriche serrate, mantenendo unostile e una coerenza sonoradifficilmente riproducibile.

3.COCKTAIL D’AMORE

Il singolo che ha anticipato l’album è un’emotiva dichiarazione d’amore. I suoni sintentizzati creano un’ambiente oniricofino all’ingresso delle chitarre e delbeatdi batteria, che supporta il cantato. Complice un videoclip che mixa lostilestreetcon quello futuristico, la canzone rappresenta perfettamente la volontà di parlare d’amore rimanendo sempre con lo sguardo sull’attualità.

4.NEI LETTI DEGLI ALTRI

La melodia inizia con unascala discendente, per poi aprirsi su unritornello ripetitivo, che acquista sempre più intensità man mano che la canzone prosegue. Mahmood, come dice lui stesso, non sarà Leopardi ma la sua proposta sembra avere molto senso. Soprattutto sesussurrate con sotto una chitarra effettata:“Potremmo parlare, anziché immaginarci nei letti degli altri per dimenticarci”

5.TUTTI CONTRO TUTTI

Le chitarre continuano a costituire gran parte dell’arrangiamentodelleballadche compongono l’album. Questa canzone è l’unicafolk-pop e permette di prendereuna pausadalle sonoritàurbanproposte finora. Nel testo parla delladistanza tra esseri umani, dovuta alla paura che ognuno ha verso il diverso da sé. Peccato chesiamo tutti diversi gli uni dagli altri. E quindi siamotutti contro tutti.

6. BAKUGO

Questo è un branoeclettico, prodotto in maniera eccellente tanto da rendere coerente una canzonedivisa in quattro tempi, tutti con uno stile differente.Elettronica e melodie arabesi danno il cambio, mentre Mahmood si reincarna in Bakugo (My Hero Academia) portando la caratteristica del personaggio dell’anime divivere le emozioni in maniera esplosiva.

7.NEVE SULLE JORDAN ft. Capo Plaza

Con Capo Plaza si vira verso sonoritàreggaettonetrapa dimostrazione del fatto chenon sia necessario farlo per forza con un testo sessistae cliché. Il pezzo funziona per lo scopo previsto anche se, personalmente, non è il genere che più mi gasa.

8.NEL TUO MARE

Negli ultimi anni tramusica indie e trap, c’è la tendenza allastaticità melodica. Un arrangiamentominimalpermette di focalizzarsi su unalinea vocale d’eccezione. La canzone è intensa e la voce di Mahmood può esprimersi in tutte le suesfumature, con untesto emotivoma sempre nel suo stile fatto distreet.“Ti lascerò andare prima o poi. Per non morire di noi”

9.PARADISO ft. Chiello e Tedua

In questo pezzo è stato datospazio agli ospiti, che diventano veri e propri protagonisti. Un ottimo esempio dicollaborazione tra artisti. Il coro di anziani (a detta dell’autore, trovato su YouTube) si è rivelato perfetto per l’occasione e rende il lavoro ancora più collettivo.Mi aspettavo di piùdalle barre deifeat.

10. STELLA CADENTE

Ilrapporto con il padreè un tema irrisolto, affrontato spesso nei testi di Mahmood. Lui lo affrontaandando in terapia e scrivendo canzoni, che credo sia la maniera più costruttiva di affrontare i propri mostri. Sul finale uncorogospelsupporta l’epicità di questo messaggio, che si chiude con unadichiarazione di maturità. Non solo nei confronti del genitore, ma anche di sé stesso e della sua musica:“Ti guarderò non più da bambino”

Il viaggio “Nei letti degli altri” si chiude così,io mi posso ritenere soddisfatto, ma un viaggio ancora più interessante attende Mahmood. Manca poco all’inizio deltour europeoe non è affatto una cosa scontata. A prescindere dai gusti musicali di ogni persona, credo che sia sempre una vittoria per tutto il Paese quando lamusica italiana viene esportata oltre i confini.

Queste sono le date e le tappe del tour, in attesa di quelloestivo nei principali festival nazionali:

Mahmood European Tour 2024

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