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Manifesto: Joshua, the boy from da hood

Joshua, noto anche come Jeazyfromdahood

Jeazyfromdahood, o Joshua, è una ventata di freschezza e novità nella scena rap e hip pop italiana: una vocesoul, potente eprofondasi fa strada nel panorama musicale italiano, con uno stile urban che alterna un pizzico di prepotenza a tantaintrospezione. Si muove musicalmente a Milano, dove inizia a collaborare con vari producer tra cui Sedd e Yazee, ma la svolta per il grande pubblico avviene a Sanremo 2025, dove partecipa conLa mia paroladi Shablo, con Guè Pequeno e Tormento. La sua performance al fianco di nomi prestigiosi nel panorama rap italiano ha segnato ufficialmente il suo ingresso nella scena italiana, e la sua voce si è subito distinta come un qualcosa di nuovo, bello, forte.

La Mia Parola– Shablo, Due, Joshua, Tormento, 2025.

Video dalle tinteblack & white, un po’ retro e che ci conquista con le sue notesoulejazzattraverso le vibrazioni di una voce calda e profonda. Ma è conManifestoche osserviamo una vera e propria esplosione del genere: prodotto da Shablo vede Joshua protagonista assieme moltissime altre voci come Guè, Tormento, Neffa, Ernia, Rkomi, Nayt, Noyz Narcos, Mimì, Joan Thiele, Ele A, e tanti altri. Unmanifesto culturale, una crasi melodica tra jazz, soul, rap, hip pop e black music contemporanea, un’insieme di voci che si mescolano alla perfezione; è un viaggio tra diversi generi e diverse vibrazioni che è lontano dalle tendenze e con un focus sull’intenzione e l’autenticità. L’album contiene 17 tracce, 15 delle quali con Joshua, voceR&Bprincipale del disco che regala calore, anima, corpo e coerenza. Il suono è l’altro leitmotiv del progetto:voci ricercateaffiancate da strumenti, assoli, e basi che portano a delle magnifiche vibrazioni; è senza dubbio un album da sentire in cuffia, come se fosse un racconto intimo, delicato, ma a volte sfrontato e divertente.

Lost Manifestotraccia (quasi) omonima dell’album in cui vediamo Joshua aprire con forza e intento questo progetto. Già dal titolo si percepisce il tema centrale, un manifesto artistico “perso” e ritrovato, un ritorno alleradici creativedopo anni sullo sfondo della scena hip hop italiana. “Le parole non servono più,” perché difatti siamo trasportati attraverso una scia musicale in un mondo fatto di note jazz, boom bap, e hip pop; è una traccia che suona come unariscopertae ci introduce alla perfezione il mood sonoro del disco: animaR&Be vibrazioni urban autentiche. È come ritrovare un diario nascosto, in cui ogni suono è una parola scritta con intenzione. L’atmosfera è liquida, notturna, ed entra subito sotto pelle. Joshua è la voce che guida questo viaggio, come se parlasse a chi ha dimenticato cosa vuol diresentiredavvero.

Lost Manifesto– Shablo, Joshua. Album:Manifesto, 2025.

Le altre tracce dell’album seguono la stessavibe, ma con caratterizzazioni differenti, comeWelcome to the Jungledal ritmo boom bap vivo e incisivo dove Joshua, Ernia e Neffa tessono insieme una sorta diaffresco urbanogenerazionale, traconsapevolezzaememoria, mentrePuoi toccarmiè un incastro vocale tra Guè, Tormento e Joshua: una traccia viscerale, sudata, in cui voce e beat si rincorrono con intensità.Meglio che maieGelidovedono la collaborazione conMimì, vincitrice di X-Factor ’25, cantante emergente dalla voce profonda evibrante.Meglio che maici sembra un pezzo senza tempo, è una canzone romantica con un soul raffinato, è un pezzo lineare e diretto, senza fronzoli, ma con grandi vibrazioni e grandi assoli musicali, dove la chitarre e la tromba sono due grandi protagoniste.Gelidoè invece una session intensa con Joshua, Mimì e Tormento. Il jazz si fonde colgroovenotturno, come un club immerso nella notte sotto le stelle di Parigi, Londra o New York, èeleganzache palpita di verità, unjazz senza tempoe senza luogo. Le voci s’incatenano alla perfezione e vibrano all’unisono.

Gelido– Shablo, Joshua, Mimì, Tormento. Album:Manifesto, 2025.

L’album si compone anche di tracce più intime comeMille Problemi, con Joshua e Irama, o ancheChe storia sei?con nayt e Joan Thiele, che dialogano con Joshua in una ballad urbana sospesa: malinconia poetica incontra melodia pulita e riflessioni intime.Immaginainvece è una traccia più cupa e riflessiva, dove Inoki ritorna dopo anni con Joshua in un brano che affronta libertà e ingiustizie.Hip hop sociale e militantesenza nostalgia sterili, ma con coscienza forte attraverso un beat moderno ma profondamente consapevole. È una canzone che non urla, ma con tono fa riflettere e che punta dritto al nostro pensiero. Il titolo è un’esortazione a immaginare un mondo diverso, senza le gabbie sociali in una realtà dove la musica ha ancora senso. C’è il sapore del vecchio hip hop, ma anche una tensione emotiva nuova, che viene dalla voce calda e malinconica di Joshua: questa traccia è ilcuorepoliticoesocialedel disco.

Asfaltoinvece è una chiusura intima e sommessa: Joshua da solo, voce e atmosfere strumentali leggere; è unaconfessionesussurrata al termine di un viaggio, una dedica che ti lascia un’impronta nel cuore. La traccia è unrespiro profondoche si prende dopo aver corso, è la consapevolezza che si continuerà a correre e camminare, che la vita continua, anche se difficile, anche se ci sono ostacoli.Manifestoè dunque un album ricco di stili differenti, voci perfettamente miscelate tra loro, con sound diversi che ci fanno sospirare, viaggiare, riflettere, volare e divertire. Shablo non si è limitato a produrre quest ’album: lo ha immaginato, costruito e vissuto come un vero direttore d’orchestra.  Manifesto è un ritorno alla musica pensata, non alla musica “prodotta per gli algoritmi”. Ogni suono, ogni voce, ogni pausa serve una visione più grande, e òa voce di Joshua è il pezzo centrale di questo grandioso puzzle.

Asfalto – Shablo, Joshua. Album:Manifesto, 2025.

Per approfondire:

  • https://www.bohmagazine.it/joshua/
  • https://www.greenme.it/news/joshua-chi-e-la-nuova-voce-black-della-musica-italiana/
  • https://www.sentireascoltare.com/recensioni/shablo-manifesto/
  • https://tg24.sky.it/spettacolo/musica/2025/07/02/shablo-album-manifesto
  • https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/shablo-e-il-suo-nuovo-manifesto-storia-di-un-ritorno-alle-radici/994512/

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