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Scoville: alla scoperta della giovane band di Arezzo

Intraprendenti, spontanei e come diciamo sempre “rocks”.

Cosi si definsicono gli Scoville, una giovane band nata nel 2022 ad Arezzo composta da Martina Fierli (voce), Alessandro Giramondi (chitarra), Emiliano Gabellini (basso), Andrea Mirra (batteria) e Caterina Morelli (chitarra). Il loro sound fonde hard rock, blues, ambient e pop, dando vita a un mix originale uno stile Modern/Alternative Rock con testi capaci di esplorare con intensità le sfumature psicologiche ed emotive.

La band durante il Firenze suona contest, un concorso musicale nazionale per artisti e band under 35

Il progetto, come ci hanno racconto durante un’intervista, nasce tra le quattro mura di una vecchia cucina, in un appartamento vuoto e disabitato che, ormai da tre anni, i membri della band chiamano casa. È una storia semplice, casuale, una storia di ragazzi che forse si erano già incrociati mille volte senza mai davvero incontrarsi, ma uniti da una grande passione comune: la musica. Le strade che li hanno portati a conoscersi sono quelle di sempre: vecchie amicizie, conoscenze condivise e, naturalmente, i social, capaci oggi più che mai di intrecciare i destini. Nel marzo del 2022 hanno tenuto la loro prima prova, seguita dalle prime uscite live, dalle prime emozioni forti, dalla pubblicazione dei loro inediti e dalle prime vere soddisfazioni. La loro musica nasce dal desiderio di unirsi in un unico corpo sonoro, intrecciando influenze diverse e trasformandole in un’identità musicale che porta il loro nome: Scoville.

A marzo 2024 è uscito il loro primo singolo, Don’t, un brano profondo che invita a vivere pienamente, a essere se stessi e a seguire la propria strada, lasciandosi alle spalle negatività e influenze esterne. Segue Oxygen, nato dai momenti di sfogo, dalle ansie e dalle paure: un invito a uscire da un lungo tunnel verso la rinascita, tornando a vivere e respirare senza difficoltà. L’ultimo brano, Respira, ti scava dentro, spronandoti a guardarti intorno, a lasciarti il passato alle spalle e a lanciarti con coraggio verso il futuro.

Copertine dei loro singoli

Abbiamo fatto due chiacchiere con loro, scoprendo lati più personali e curiosità.

Da dove arrivano le vostre idee e ispirazioni?

Idee e ispirazioni possono nascere in qualsiasi momento e da qualsiasi cosa. Da ciò che ci circonda, dalle nostre esperienze personali, ma anche e soprattutto dai nostri ascolti, che sono estremamente vari. Spaziamo dal rock britannico di band come Nothing But Thieves e Royal Blood a dimensioni più sperimentali come gli Alt-J senza dimenticare le radici alternative italiane rappresentate da Afterhours, Marlene Kuntz e Verdena. Trova spazio e anche il cantautorato italiano contemporaneo, in particolare artisti come Lucio Corsi e Marco Castello.

A cosa state lavorando adesso?

Stiamo dedicando molto tempo alla cura dei live, con l’obiettivo di portare sul palco ciò che, da ascoltatori esterni, ci piacerebbe sentire. Il focus principale è sul nostro sound, che stiamo cercando di raffinare il più possibile per offrire un’esperienza sonora sempre più personale e coerente. Inoltre stiamo valutando di tornare in studio durante l’inverno ma per ora preferiamo non spoilerare nulla.

C’è un momento preciso in cui capite che una canzone ha scavato abbastanza a fondo da raccontare davvero ciò che volevate esprimere?

Anche se la sensazione di poter migliorare qualcosa resta sempre, c’è sempre un momento che ci fa capire che il pezzo “funziona”. A volte è un dettaglio minuscolo che fa la differenza. Un voicing di accordo leggermente diverso, un cambio di tempo che apre un respiro in più, una variazione ritmica che dà senso a una frase cantata oppure più semplicemente il modo in cui la voce si appoggia sul groove. Quando ogni singolo elemento racconta qualcosa ed è funzionale all’emozione che vogliamo trasmettere, allora sentiamo che siamo vicini a quella sincerità espressiva che cerchiamo.

Nei momenti più personali e introspettivi della scrittura, vi isolate o vi confrontate subito tra di voi?

Solitamente le idee nascono quando siamo soli in maniera intima e personale, poi vengono sviluppate tutti insieme in maniera molto aperta e condivisa.

Quando scrivete di emozioni intense o momenti bui, pensate più a raccontare esattamente come vi sentite voi o a creare qualcosa in cui chi ascolta possa ritrovarsi?

Si tratta di un flusso di coscienza dove le parole si riversano direttamente sulla carta. Le lasciamo fluire da sole. Crediamo che la musica si scriva prima di tutto per sé stessi, per delle esigenze, con la speranza che qualcuno si ritrovi in quello che raccontiamo.

Gli Scoville sono pronti a farsi strada nella scena musicale, e non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riserveranno in futuro. Per restare aggiornati sulle prossime uscite e sui loro live, seguite la band sui loro profili social e sul Linktree ufficiale.

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