Il progetto musicale che oggi cattura l’attenzione della scena indipendente italiana.
I cinque membri,Christian(voce principale, testi, chitarra),Cionco(chitarra e produzione tecnica),Gabriele(batteria),Daniele(tastiere) eMattia(basso), si distinguono per la loro formazione musicale profonda e diversificata: Daniele suonapianoesynth, Gabriele proviene dal mondojazz, Mattia ha esploratopianoforte, chitarraebasso, Christian ha lavorato sul cantoclassicoepop, mentre Cionco si sta specializzando in mix e produzione.
Sonorità sospese tra sperimentazione e ironia
Il nome “Grandi Raga” riflette la spontaneità e il carattere informale del progetto, un po’ simbolo della loroattitudine libera, fresca, ingenua ma sorprendentementeefficace. Sul piano musicale, sfuggono alle etichette: la loro è una commistione di elettronica, bossa nova, indie, con incursioni jazz, ska,rocke pop anni ottanta. I testi – atemporali, surreali, talvolta mordaci – bilanciano dolcezza e riflessione esistenziale, spesso intrisa di un umorismo lieve o un senso di straniamento.
Un album autoprodotto che è subito virale
Nel 2023 esceAstolfo tutto rose e fiori, il loro primo album autoprodotto, il disco è un piccolo viaggio tra surreale e ironico. Una mezz’ora di musica eclettica con brani comeLa Finestra del Tombino,Ombrelli di Tela,Negozi di Luce,La Notte più fantastica di Maggio.
Fin da subito, la qualità del progetto e il linguaggio riconoscibile li portano sui circuiti giusti: dalla vittoria diArezzoWave Music School 2023, fino alLive Rock Festival 2024, in cui danno prova di sé con la stessa brillantezza con cui parlano di amore e delicatezza in musica.
Lo scorso 2 maggio 2025, i Grandi Raga pubblicano il singoloVoglia di fareper l’etichettaPluggers, con cui fanno il loro debutto suLa Freddezza Musicnella rubrica#LFMConsiglia (episodio 680). Il brano, descritto come“schietto e senza mezzi termini”, rappresentauno stile surreale ma già iconico.
Voglia di fare è un inno alla resa, all’apatia nei confronti degli stimoli, al panico che si sprigiona dal futuro e alla paura di non lasciare niente al mondo
Grandi Raga
Un’immagine forte e poetica che parla con il cuore di una generazione turbata dall’incertezza. Proprio su questo filo conduttore, nell’intervista successiva, il gruppo si apre su alcuni aspetti chiave del loro percorso artistico:
Il vostro percorso parte da esperienze musicali abbastanza diverse: in che modo questa varietà di background ha influenzato la scrittura e la produzione?
Beh realmente proveniamo più o meno tutti da un genere in comune, o comunque la nostra crescita ha trovato molte similitudini. Comunque ognuno di noi adesso ha un genere o uno stile di riferimento che sicuramente rende tale il nostro sound.
Voglia di fareè stato descritto come un brano schietto e iconico: qual è stato il processo creativo dietro questo singolo e come si inserisce nella vostra evoluzione artistica?
Voglia di fare è un brano scritto da Christian in un momento completamente a caso, testo e accordi sono venuti praticamente insieme, poi insieme a tutti i Grandi Raga abbiamo arrangiato per bene il pezzo, ed è sicuramente un punto di svolta nella nostra storia.
Dopo esperienze come il Live Rock Festival e la vittoria di ArezzoWave Music School, quali obiettivi vi siete posti per consolidare la vostra presenza nella scena indipendente italiana?
Sicuramente molte esperienze come il Live Rock Festival e il Mi Ami ci hanno fatto crescere sotto tutti i punti di vista, adesso il nostro obiettivo è cercare di rompere più il cazzo possibile.
Verso nuove mete
IGrandi Raga continuano a sorprenderecon un linguaggio musicale che mescola ironia,introspezionee sperimentazione, trasformando ogni brano in un piccolouniverso sonoro. La loro capacità di fondere leggerezza e profondità li rende non solo interpreti di un presente musicale in continua evoluzione, ma ancheportavoce autentici di una generazione che cerca emozioni nuove, riflessione e libertà espressiva.
