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Il ritorno di Anna Calvi: il rock ha finalmente una dea

Ci sono artisti che spariscono e quando tornano, fanno capire che il silenzio era parte integrante dell’opera, Anna Calvi è una di questi.

Dopo anni passati a scrivere l’anima sonora delle stagioni finali di Peaky Blinders e a lavorare a un’opera con il visionario Robert Wilson, Calvi è riemersa nel marzo 2026 con qualcosa che non suona come un semplice ritorno, ma come un’apparizione.Is This All There Is?, l’EP pubblicato il 20 marzo per Domino, raccoglie quattro tracce che bruciano come un paesaggio cinematografico, non è un disco, è una domanda esistenziale affidata a una chitarra elettrica.

I nomi chiamati a darle corpo raccontano molto della sua statura, Iggy Pop, Laurie Anderson, Perfume Genius e Matt Berninger dei National non sono semplici collaboratori, ma una corte raccolta attorno alla sua visione.

Parlando del brano realizzato con Berninger, Calvi ha dichiarato: «Questa canzone parla del coraggio che ci vuole per sperare. È la disponibilità a fare domande, anche sapendo che non avrai mai una risposta definitiva». Se esiste una frase capace di definire l’artista, probabilmente è questa.

Il ritorno non si è fermato qui, poche settimane fa è arrivata una nuova versione diDon’t Fall Asleepdi Jacob Alon, vincitore del BRITs Critics’ Choice 2026 e di due Ivor Novello Awards. Calvi ha preso la canzone e l’ha attraversata nuovamente, piegandola alla propria sensibilità senza tradirne l’essenza, Alon ha commentato l’operazione con parole emblematiche: «Che gioia sentire la mia canzone rifratta attraverso il prisma del cuore di Anna».

In estate la vedremo al fianco di David Byrne al The Piece Hall di Halifax il 18 luglio e al Cardiff Castle il 26 luglio. Sulla carta saranno concerti di supporto, ma dal vivo la storia potrebbe essere ben diversa. Anna Calvi non fa musica per piacere, la fa per necessità e quando riappare, il silenzio che l’ha preceduta acquista acquista finalmente un senso. Flyby!

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